
Dal 30 novembre al 10 dicembre 2026 il Veneto ospita la manifestazione internazionale Wushu Grandmasters – La Via della Tradizione, organizzata dall’ASD Tigre Bianca (Mirano) in collaborazione con il Centro Regionale Sportivo Libertas Veneto APS. Protagonista una delegazione di quattro maestri e atleti cinesi, che porterà il pubblico veneto a contatto diretto con alcune delle più autorevoli figure delle arti corporee cinesi. Alla guida della delegazione c’è Zhang Dongwu, maestro di Tai Ji Quan stile Chen riconosciuto tra i dieci migliori maestri della regione di Wenxian e punto di riferimento internazionale per la sua tecnica. Con lui Wang Weiqiang, direttore dell’Accademia Song
Yang Shaolin Wushu vicino al monastero di Shaolin, Zhang Yuhao, pluricampione di Tai Ji Quan, e Wang Chunbo, docente qualificata di Tai Ji Quan, Shaolin Kung Fu e Qi Gong. Il programma Dopo l’accoglienza del 30 novembre, il 1° dicembre la delegazione incontra l’amministrazione comunale di Dolo (Municipio e Villa Dotti), con conferenza stampa. Il 2 dicembre è la volta degli studenti delle scuole superiori di Dolo. Il 3 dicembre sono previsti gli incontri istituzionali con i Comuni di Mirano e Padova. Il 4 dicembre incontro
pubblico con l’Istituto Confucio all’Università Ca’ Foscari Venezia. Il 5 dicembre, a Villa Farsetti (Santa Maria di Sala), i maestri saranno ospiti d’onore della cerimonia “Leoni Veneti” del Comitato Regionale Libertas Veneto. Il 6, 7 e 8 dicembre sono dedicati agli allenamenti intensivi, di 6 ore al giorno tra mattina e pomeriggio, alla palestra dell’istituto comprensivo statale Tina Anselmi di Dolo, al Palasport
di Noale, al Palantenore di Padova e alla sede di ASD Tigre Bianca a Mirano. Sono aperti a tutte le età, dai 6-7 anni alla terza età. I partecipanti, divisi per età e livello, seguono i maestri cinesi e sono affiancati dai tecnici di Tigre Bianca. Al termine viene rilasciato un
attestato di partecipazione. Il 9 dicembre è in programma un incontro operativo con l’Associazione Cina-Italia di Shanghai per definire attività ed eventi del 2027 tra Italia e Cina. La delegazione riparte il 10 dicembre. L’evento segue Monaci Shaolin 2024 (Mirano, marzo 2024, circa 500 presenze) e Zhang Dongwu: La perfezione dello stile Chen di Tai Ji Quan (Mirano e Padova, ottobre 2025, circa
400 presenze). Nell’ultimo anno è nato anche uno scambio con la regione dello Henan: una delegazione di amministratori e imprese di Mirano è stata a Zhengzhou e, a sua volta, una delegazione di amministratori cinesi è stata ospite del Comune di Dolo, per progettare
eventi culturali e attività economiche in collaborazione con associazioni e gruppi di imprenditori locali. Cresce l’interesse dei Comuni veneti, che mettono a disposizione gratuitamente palazzetti e palestre.

Il maestro Zhang Dongwu
Guardando al futuro, se fosse possibile rafforzare ulteriormente gli scambi tra Italia e Cina, in quali ambiti Le piacerebbe sviluppare nuove collaborazioni? Ad esempio: la formazione congiunta di istruttori, l’organizzazione di un Festival della Cultura Shaolin in Italia, lo sviluppo di corsi online di arti marziali o altre iniziative innovative. Qual è la Sua visione ideale per la diffusione del Kung Fu Shaolin in Italia e, più in generale, in Europa? Per rafforzare gli scambi Italia – Cina ritengo che l’organizzazione in Italia di Festival sulla cultura Shaolin sia indubbiamente un ottimo metodo per far conoscere meglio il Kung Fu Shaolin alla società italiana, soprattutto rispetto ai due punti che abbiamo evidenziato nell’arco di questa intervista ovvero dal punto di vista sportivo e dal punto di vista culturale legato alla cura e alla salute del corpo. In generale secondo me sarebbe molto importante rafforzare lo scambio tra Italia e Cina in entrambe le direzioni agevolando le permanenze degli italiani in Cina per l’apprendimento del Kung Fu Shaolin e facilitando l’organizzazione di eventi in italia con la presenza di grandi personalità, delegazioni o gruppi di praticanti esperti nella disciplina del Kung Fu Shaolin. Di fatto è ciò che abbiamo cercato di fare io e il direttore Wang con le sole nostre forze in questi anni di collaborazione. Il supporto da parte degli Stati in questa tipologia di iniziative
sarebbe fondamentale. Se si arrivassero a stabilire degli accordi tra Paesi per la diffusione dello Shaolin Kung Fu come nel mondo universitario o fossero concepiti dei sostegni economici per realizzare progetti o manifestazioni (sportive, culturali, formative ecc…)
inerenti alle arti marziali cinesi di natura internazionale si potrebbero fare davvero grandi cose e Tigre Bianca potrebbe essere molto utile nella realizzazione dei vari progetti di scambio in funzione dei forti legami esistenti tra la nostra associazione (di cui abbiamo già ampiamente
parlato) e l’accademia Song Yang, il direttore Wang e la federazione cinese Shaolin che opera in tutta la regione di Henan.

Il maestro Wang
In virtù di scambi Italia – Cina più facilitati potrebbero trovare spazio, di conseguenza, attivitàì diverse come anche la formazione condivisa di insegnanti o anche, perché no, lezioni e meeting online considerando la tecnologia che comunemente abbiamo a disposizione oggi.
Facilitare gli scambi tra i due Paesi potrebbe significare avvicinare molto le nostre Nazioni con risultati positivi su svariati fronti, anche molto diversi tra loro. La comunicazione e la condivisione è alla base della prosperità dei popoli.




