C’è un momento in cui una comunità si riconosce nei suoi atleti, ed è quando li vede partire con le sacche in spalla e le lame nel fodero. Il Club Scherma Pordenone, società che fa parte della galassia Libertas, ha scritto l’ennesima pagina d’oro della propria storia recente ai Campionati nazionali Fis di Riccione, schierando una delegazione straordinaria di ben venti atleti. In pedana è scesa una vera e propria famiglia intergenerazionale, con un’età compresa tra i 10 e i 59 anni.

A firmare gli acuti più alti della spedizione romagnola sono stati Tamara Blasoni nella spada e Gabriele Laviola nel fioretto. Entrambi hanno strappato il pass per le prestigiose finali del Campionato italiano a Roma, coronando un percorso fatto di sacrificio silenzioso e tenacia.

Insieme a loro, hanno difeso i colori del club con orgoglio: Sofia Cerullo, Alessandro Bonomo, Gabriele Rossi, Ascanio De Re, Leonardo Sorbo, Emiliano Lugo, Enea Gravina, Martina Manfredo Vergendo, Sara Bertiato, Zeno Perisinotti, Sofia Osmelli, Viola Minatel, Andrea Masatto, Riccardo Labbate, Gabriele Pierera, Gian Maria Musolla, Arrigo Mucignat, oltre ai tecnici-atleti Leonardo Bernardin, Alessio Pagnucco e Ciprian Rau.

Dietro i successi del club c’è il lavoro quotidiano dei maestri Ciprian Rau, Simone Cappelletto e Leonardo Bernardin, capaci di trasformare la palestra in un laboratorio di crescita personale. Un valore educativo ampiamente riconosciuto dal sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, che ha lodato il club come “sano esempio di competizione volto al miglioramento dell’individuo”.

Le novità più importanti guardano però al futuro logistico. L’assessore Elena Ceolin ha infatti confermato l’imminente apertura della nuova sala scherma nel cuore della città: una struttura all’avanguardia concepita per essere un punto di riferimento per le scuole a livello nazionale

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