
LO STADIO OLIMPICO SI TINGE DI LIBERTAS: 3.000 CAMPIONI PROTAGONISTI A ROMA
La quinta edizione della Cerimonia dei Campioni celebra atleti, associazioni e famiglie provenienti da tutta Italia. Giuseppe Conte per il terzo anno consecutivo al fianco della comunità Libertas.
Roma, 6 ottobre 2026,
Una pista invasa dai colori delle associazioni provenienti da tutta Italia, migliaia di atleti, famiglie, tecnici e dirigenti sugli spalti e l’emozione di vivere da protagonisti uno dei luoghi simbolo dello sport italiano.
Sabato 3 ottobre lo Stadio Olimpico di Roma ha ospitato la quinta edizione della Cerimonia dei Campioni Libertas, la grande festa durante la quale il Centro Nazionale Sportivo Libertas ha celebrato 3.000 atleti e, insieme a loro, il lavoro quotidiano delle associazioni sportive che operano nei territori.
Una giornata che ha confermato la Cerimonia come un appuntamento per l’intera comunità Libertas, per ritrovarsi e riconoscere il valore dell’impegno, della partecipazione e di quello sport che, quotidianamente, coinvolge ragazzi e famiglie in tutta Italia.
Il culmine è stato la grande sfilata dei 3.000 Campioni Libertas sulla pista dello Stadio Olimpico. Delegazioni, colori e bandiere hanno attraversato lo stadio accompagnati dalle musiche della Banda Musicale del Corpo di Polizia Penitenziaria, dando vita a una delle immagini più suggestive della quinta edizione.
«Vedere 3.000 nostri atleti sfilare sulla pista dello Stadio Olimpico è un’emozione che racconta meglio di qualsiasi numero ciò che Libertas rappresenta – ha dichiarato Andrea Pantano, Presidente del Centro Nazionale Sportivo Libertas –. Oggi abbiamo premiato i nostri Campioni, ma insieme a loro abbiamo voluto rendere omaggio alle famiglie, ai tecnici, ai dirigenti, ai volontari e alle associazioni che rendono possibile tutto questo ogni giorno. Lo sport crea legami, educa al rispetto, costruisce comunità. Ed è proprio da qui che può nascere quella pace sociale di cui abbiamo sempre più bisogno».
Alla Cerimonia ha partecipato anche Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle, presente per il terzo anno consecutivo all’appuntamento nazionale Libertas.
Una continuità di partecipazione che conferma l’attenzione verso la comunità Libertas e il mondo dello sport dilettantistico che essa rappresenta, una realtà fatta di associazioni radicate nei territori, dirigenti, tecnici e volontari impegnati quotidianamente accanto ai giovani e alle famiglie.
Al centro della giornata sono rimasti soprattutto loro: gli atleti.
Per molti ragazzi e ragazze sfilare con la propria associazione sulla pista dell’Olimpico, e ricevere un riconoscimento, ha rappresentato un momento memorabile. Per Libertas, premiare un atleta significa infatti riconoscere non soltanto un risultato agonistico, ma il percorso, la costanza e l’impegno che lo hanno reso possibile.
Dietro ogni medaglia c’è una storia. C’è una famiglia che accompagna e sostiene, un tecnico che insegna e incoraggia, un dirigente che organizza, un volontario che dedica il proprio tempo e un’associazione che offre uno spazio nel quale crescere e sentirsi parte di una comunità.
È questa la realtà che Libertas ha voluto portare, sotto i riflettori dello Stadio Olimpico.
La quinta edizione ha ribadito così il significato più profondo della manifestazione: lo sport dilettantistico non vive soltanto di risultati e classifiche, ma rappresenta un presidio educativo e sociale fondamentale per il Paese.
Nelle palestre, nei campi, nelle piscine e negli impianti sportivi si costruiscono ogni giorno relazioni, si impara il rispetto delle regole e dell’altro, si incontrano differenze, si combattono isolamento ed esclusione e si offre soprattutto ai più giovani un luogo nel quale trovare riferimenti, opportunità e appartenenza.
Dopo le precedenti edizioni, la quinta Cerimonia dei Campioni ha segnato un nuovo passaggio nella storia della manifestazione, portando la grande comunità Libertas nel cuore dello sport italiano, lo Stadio Olimpico di Roma.
Una giornata di sport, festa e partecipazione che lascia soprattutto un’immagine: 3.000 Campioni sulla pista dell’Olimpico e, dietro di loro, migliaia di persone che ogni giorno continuano a credere nello sport come strumento di educazione, inclusione, coesione e pace sociale.
Martedì 6 ottobre,
Ufficio Stampa
Annalisa Magni
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