
Il 2 settembre 2026 una numerosa delegazione composta da circa duecento tesserati Libertas ha preso parte all’Udienza Generale del Santo Padre in Vaticano, vivendo una giornata di straordinaria intensità spirituale e di profonda testimonianza cristiana.
A guidare la delegazione e a rappresentare l’Ente Libertas è stato il professor Vincenzo Mancuso, Gran Maestro dell’Ordine al Merito Civile e Sportivo della Libertas Nazionale e Presidente provinciale Libertas di Avellino.
Accanto alla rappresentanza Libertas erano presenti anche i membri dell’OSMTZ 1314 e del Sacro Ordine Imperiale dei Cavalieri della Gran Croce, uniti nel segno della fede cattolica, della fraternità e del servizio verso il prossimo.
La partecipazione all’Udienza Generale ha costituito un momento particolarmente emozionante per tutti i presenti. La delegazione ha voluto rendere omaggio a Sua Santità, manifestando con rispetto e devozione la propria vicinanza alla Chiesa e rinnovando l’impegno a operare secondo i valori del Vangelo.
Non si è trattato soltanto di una presenza istituzionale, ma di un autentico pellegrinaggio di fede. Uomini e donne provenienti da differenti realtà territoriali hanno condiviso la preghiera, l’ascolto e la gioia dell’incontro, riscoprendo il significato più autentico dell’appartenenza cristiana.
La giornata è poi proseguita presso la chiesa della Casa Bonus Pastor, dove si sono svolte solenni consacrazioni in un clima di raccoglimento, partecipazione e profonda spiritualità. La celebrazione ha rappresentato un passaggio significativo per quanti hanno scelto di confermare pubblicamente il proprio cammino di fede e il proprio impegno a favore della carità, della solidarietà e della dignità umana.
Il professor Vincenzo Mancuso ha sottolineato come l’essere cavalieri debba tradursi quotidianamente in una concreta missione di servizio:
«Essere cavalieri significa innanzitutto essere servitori. Significa custodire la fede, difendere i più deboli, promuovere la pace e trasformare i valori cristiani in gesti concreti di solidarietà. La nostra presenza in Vaticano ha voluto testimoniare la piena adesione a questi ideali e la nostra sincera vicinanza al Santo Padre».
La partecipazione dei duecento tesserati Libertas, insieme all’OSMTZ 1314 e al Sacro Ordine Imperiale dei Cavalieri della Gran Croce, ha confermato la volontà di proseguire un cammino comune fondato sulla fede, sull’amicizia, sulla lealtà e sulla fraternità tra i popoli.
Il 2 settembre resterà, pertanto, una data particolarmente significativa: una giornata vissuta nel cuore della cristianità, durante la quale sport, impegno civile, tradizione cavalleresca e spiritualità si sono incontrati sotto il segno della comunione e della speranza.
Un’esperienza intensa e indimenticabile, destinata a rimanere nel cuore di tutti i partecipanti e a trasformarsi in nuovo impulso per continuare a servire la Chiesa, la comunità e quanti vivono situazioni di bisogno.




