Quindici anni di attività, migliaia di partecipanti e un obiettivo rimasto immutato: fornire alle donne strumenti concreti per affrontare le situazioni di pericolo, accrescere la consapevolezza e promuovere una cultura della prevenzione e del rispetto.

Il progetto “Donna Marziale”, promosso dall’ASD Arti Marziali, raggiunge quest’anno un importante traguardo: in un decennio e mezzo sono state circa 4.500-5.000 le donne che hanno preso parte alle diverse iniziative, tra donne di ogni età, ragazze delle scuole medie e superiori di Pavia e studentesse dell’Università di Milano.

Pavia rappresenta il cuore storico del progetto, ma negli anni il format ha superato i confini cittadini, diventando un appuntamento richiesto anche in numerosi Comuni della provincia. L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, si è svolta lo scorso luglio a Rognano, dove il Maestro Tramaglino ha guidato una sessione intensiva dedicata alle principali tecniche di difesa personale.

Un percorso che unisce dunque attività fisica, formazione e prevenzione, con l’obiettivo di mettere le partecipanti nelle condizioni di riconoscere le situazioni di rischio e reagire con maggiore sicurezza.

Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 12 settembre, nella sede di Pavia di via Treves. Il nuovo corso sarà articolato in 10 lezioni e sarà condotto dal Maestro Converso Idalmino, che accompagnerà le partecipanti attraverso un percorso dedicato agli aspetti fisici, pratici e psicologici della difesa personale.

L’obiettivo non è soltanto imparare alcune tecniche, ma sviluppare una maggiore capacità di valutazione e gestione delle situazioni potenzialmente pericolose, lavorando sulla consapevolezza, sulla fiducia nelle proprie capacità e sulla prevenzione.

Un’impostazione che trova un importante completamento nella componente giuridica del progetto. Anche quest’anno, infatti, sarà presente l’avvocata Maria Eugenia Marchetti, che da sei anni affianca “Donna Marziale”, offrendo alle partecipanti informazioni e strumenti per conoscere i propri diritti e comprendere quali siano le possibilità di tutela previste dalla legge.

La lezione dell’avvocata Marchetti sarà dedicata in particolare al tema della violenza domestica nella prospettiva giuridica.

Durante l’incontro verranno affrontati i maltrattamenti contro familiari o conviventi previsti dall’articolo 572 del Codice penale e verrà spiegata la differenza rispetto alle lesioni personali, che possono assumere rilevanza penale anche quando si tratta di un episodio isolato.

Spazio anche ai meccanismi di tutela immediata, al ruolo del referto sanitario, alla querela nei casi di prognosi lieve e agli obblighi informativi delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di permettere alla vittima di conoscere e utilizzare consapevolmente gli strumenti disponibili, compreso l’accesso ai centri antiviolenza e al patrocinio a spese dello Stato.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre affrontato l’impatto avuto dal periodo pandemico sull’emersione del fenomeno della violenza domestica, con particolare attenzione alle difficoltà incontrate dalle vittime e ai dati relativi al territorio.

L’intento è fornire indicazioni semplici e concrete per riconoscere tempestivamente i segnali di una situazione di rischio e sapere a chi rivolgersi. La conoscenza degli strumenti giuridici, infatti, rappresenta un elemento fondamentale di prevenzione e protezione.

La parte teorica si integra così con l’addestramento pratico: conoscere i propri diritti e saper gestire una situazione di pericolo sono due aspetti complementari dello stesso percorso di consapevolezza.

Anche quest’anno il progetto potrà contare sul sostegno e sul patrocinio dell’Assessorato allo Sport, che ha scelto di valorizzare un’iniziativa ormai profondamente radicata nel territorio.

«Come Assessorato allo Sport siamo particolarmente felici di sostenere e valorizzare iniziative promosse dalle associazioni del territorio che, attraverso la loro attività, contribuiscono a costruire una comunità più attiva, attenta e inclusiva», sottolinea Angela Gregorini.

«Anche quest’anno abbiamo scelto di sostenere e patrocinare il progetto “Donna Marziale”, il corso di difesa personale organizzato dall’ASD Arti Marziali. Un’iniziativa che rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione e di crescita attraverso lo sport, visto non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento per raggiungere consapevolezza, fiducia e determinazione, promuovendo una cultura della prevenzione e del rispetto».

 

Uno degli elementi che hanno caratterizzato il progetto fin dalla sua nascita è la volontà di renderlo il più possibile accessibile.

Per scelta etica e sociale, il corso è completamente gratuito. Alle partecipanti viene richiesto soltanto un contributo di 10 euro per la copertura assicurativa, oltre alla presentazione di un certificato medico in corso di validità.

Dopo 15 anni, “Donna Marziale” continua quindi a perseguire la stessa finalità con un percorso che si è arricchito nel tempo: insegnare tecniche di autodifesa, ma soprattutto aiutare le donne a sviluppare consapevolezza, fiducia e capacità di riconoscere e affrontare le situazioni di rischio.

Un progetto che, partito da Pavia, ha saputo trasformarsi in una realtà consolidata e sempre più richiesta sul territorio, mettendo insieme sport, prevenzione, formazione e conoscenza dei propri diritti.

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