C’è un luogo in Sicilia dove il mare sembra più azzurro e il tempo rallenta. Si chiama Borgo Bonsignore, frazione di Ribera. E lì, sotto un cielo d’estate che sapeva di eternità, lo sport ha smesso di essere solo classifica e medaglie per diventare qualcosa di più grande: storia, sacrificio, appartenenza.

È accaduto alla Festa dei Campioni Libertas, la kermesse organizzata dal Centro Provinciale Libertas di Agrigento, con la collaborazione preziosa del Comune di Ribera, dell’Associazione Pro Borgo Bonsignore e con il patrocinio illuminato della Farmacia Ganduscio.

Un evento che non nasce per caso. È un sogno che ha radici lontane, nato 13 anni fa, quando Amabile Bonafede, da Assessore allo Sport del Comune di Ribera, ebbe l’intuizione e il coraggio di istituire il Gran Galà dello Sport. Da quella scintilla, da quella prima scommessa d’amore per il territorio, è nato un percorso. È figlio di una visione, di un’ostinazione dolce e testarda. Quella dello stesso Amabile Bonafede, oggi Vice Presidente Nazionale Libertas, che da allora ha custodito questo sogno come si custodisce una cosa di famiglia e che, edizione dopo edizione, lo ha trasformato in un patrimonio di tutta la Regione. A tessere il filo d’oro della serata, due presenze di grazia e professionalità: Ambra Scarpitta e Leandra Tarallo, capaci di dare ritmo, eleganza ed emozione a ogni nome chiamato sul palco..

In prima fila, le istituzioni che credono. Il Sindaco di Ribera, On. Carmelo Pace, e il Vice Sindaco con delega allo Sport, Prof. Pierpaolo Alongi.

Poi il silenzio. Le prime note dell’Inno di Mameli. Tutti in piedi. Atleti, dirigenti, pubblico con la mano sul cuore, bambini con lo sguardo sognante.

La festa di tutti

Gli atleti premiati: Alyssa Cacciabaudo, Giulia Tortorici, Eleonora Di Carlo, Luca Frenna, Lorenzo Smeraglia, Richard Appuamy, Azzurra Gennaro, Miranda Pagliaro, Alice Pisani, Calogero Mattaliano, Cleide Faraci, Laura Smeraglia, Anna Ruvolo, Giada Floris, Marta Gentile e Carla Di Stefano, Giuseppe Merlo, Lorenzo Castagna, Marco Garamella, Adele Borsellino, Giorgia Barbiera, Federico Macaluso, Soxsexs Marsala, Davide Musso, Gabriele Soldano, Giuseppe Principato, Vincenzo Triolo, Carmelo Greco, Antonio Bonomo, Leonardo Bonomo, Giuseppe Termine, Cristian Coco e Giuseppe Guirreri.

I Tecnici: Desiree’ Riggi, Desiree Piazza, Salvatore Busuito, Antonella Laura Messina, Stefania Volpe, Lucia Amodei, Rosanna Di Lorenzo, Manuel Sortino, Salvatore Pietro Puleo, Sardo Cardalano, Roberto Curreri, Gaetano Taormina e Giuseppina Bondì.

Le Squadre: Ribera 54, Basket Ribera, Ribera Teams Volley, Lercara Volley, Vigata Volley, Virtus Ravanusa e Volley Heart, Scuola Calcio Vincenzo Montalbano.

 

 

 

 

I premi che sono storia

I Premi alla Carriera: Ignazio Bonadonna (Karate), Ursula Cottone Fontanelle (Danza), Paolo Armenio(Tennis), Luigi Russo (Pallavolo), Vincenzo Montalbano (Calcio) e il Premio alla Carriera per il Giornalismo Sportivo a Carmelo Lentini, memoria storica dello sport agrigentino, la penna che per decenni ha dato dignità di cronaca a ogni nostra impresa.

E ancora: il Premio Sport Natura a Cavalieri Antiche Tradizioni e L’Operammare, il premio per il volontariato a Fabrizio Marino e l’applauso più lungo per il Campione di Handyback Girolamo Randazzo, che ha dimostrato che la disabilità non è mai un ostacolo.

 

 

L’intervento del Dott. Gaspare Ganduscio: il cuore della serata

Uno dei momenti più alti e applauditi è stato l’intervento del Dott. Gaspare Ganduscio, titolare della Farmacia Ganduscio di Ribera, sponsor della serata, che ha voluto andare oltre il semplice saluto istituzionale.

Con parole semplici e potenti, il Dott. Ganduscio ha ribadito con forza che lo sport è sinonimo di corpo sano, di prevenzione, di vita. Non solo muscoli e agonismo, ma salute, equilibrio, benessere psicofisico. Un messaggio che, detto da chi ogni giorno lavora per la salute della comunità, ha avuto un peso diverso, più profondo.

Ha poi voluto sottolineare come la sua azienda sia da sempre vicina alle associazioni sportive del territorio, perché crede fermamente che sostenere lo sport significhi investire sui giovani, sui valori, sul futuro di Ribera. E ha chiuso con quella frase che è diventata il manifesto della serata: “Nello sport non si perde mai, si impara. Sempre.”

Un intervento che ha scaldato i cuori e che spiega perché questa festa non è solo targhe, ma comunità.

Oltre seicento persone, una piazza stracolma che non voleva più andar via.

 

 

In chiusura, Amabile Bonafede ha ringraziato l’Associazione Pro Borgo Bonsignore per la fattiva collaborazione e per l’amore verso la borgata, e poi ha lanciato la sfida:

“Quello che abbiamo costruito qui, da Borgo Bonsignore, lo porteremo nel tempio dello sport italiano. Vi do appuntamento alla Festa dei Campioni Nazionali Libertas, che si terrà il 03 ottobre allo Stadio Olimpico di Roma”.

 

Dalla piccola piazza al prato dell’Olimpico. La strada è tracciata

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