
Grande risultato per la giovanissima coppia pavese formata da Riccardo Gradaschi e Ginevra Vacchelli, che ha conquistato il titolo ai Campionati Italiani di pattinaggio artistico a rotelle della Federazione Sport Rotellistici, conclusi a Piancavallo, in provincia di Pordenone.
I due portacolori dello Skating Club Mortara, affiliata alla Libertas, allenati da Daniela Iori, si sono laureati campioni d’Italia per il secondo anno consecutivo nella categoria Promotional Cadet, difendendo con successo il titolo conquistato nella passata stagione. In gara hanno presentato un programma ispirato ai personaggi di Diabolik ed Eva Kant, convincendo la giuria con una prova di alto livello tecnico e interpretativo.
«È una vittoria pienamente meritata – commenta l’allenatrice Daniela Iori –. Ginevra e Riccardo hanno saputo gestire con grande maturità la tensione della vigilia, mantenendo concentrazione e lucidità per tutta l’esecuzione del programma. Lo hanno affrontato con determinazione, personalità e sicurezza».
Alle spalle del successo, sottolinea Iori, ci sono mesi di lavoro, sacrifici e dedizione. «Quest’anno erano chiamati a difendere il titolo italiano conquistato nella stagione precedente: una responsabilità importante, che giorno dopo giorno si è trasformata in consapevolezza, disinvoltura e fiducia nei propri mezzi».
La coppia ha portato in pista un esercizio complesso e tecnicamente impegnativo, caratterizzato da salti doppi lanciati, sollevamenti e trottole d’incontro, eseguiti con precisione e nel pieno rispetto del ritmo e delle battute musicali.
«Il livello tecnico delle coppie in gara era davvero elevato, ma la loro performance è riuscita a emozionare il pubblico e a convincere la giuria, che li ha premiati con il primo posto», aggiunge la tecnica mortarese.
Grande l’orgoglio dello Skating Club Mortara per un risultato che premia il lavoro dell’intera società. «Sono immensamente orgogliosa di questi ragazzi e del prestigioso traguardo che hanno raggiunto. È il risultato di un percorso condiviso con allenatori, compagni di squadra, dirigenti, famiglie e amici, che hanno creduto in loro e li hanno sostenuti in ogni momento».
Il successo rappresenta anche uno stimolo per tutto il movimento. «Mi auguro che questa vittoria possa essere d’esempio per tutti i nostri atleti e per chiunque insegua un sogno: il lavoro svolto con serietà, impegno e passione porta sempre a risultati importanti e a soddisfazioni che rimangono nel cuore per tutta la vita».
L’emozione della premiazione resterà indelebile. «Vederli salire sul gradino più alto del podio e ascoltare le note dell’Inno di Mameli risuonare per loro è un ricordo che custodiremo per sempre. Adesso è tempo di concedersi qualche giorno di meritato riposo, poi si tornerà in pista con nuovi obiettivi, nuovi sogni e la stessa voglia di crescere e costruire insieme il futuro».






