
Un weekend da incorniciare per la Libertas Sanvitese O. Durigon, che si conferma una vera e propria corazzata della velocità e della resistenza. Il sodalizio del presidente Giancarlo Barel ha dominato i Campionati regionali di staffette con un bottino pesante: quattro titoli regionali, tre argenti e un bronzo che proiettano la società ai vertici del panorama regionale.
A Remanzacco il settore maschile ha dettato legge in pista. Ad aprire le danze sono stati i Ragazzi della 4×100 (Benvenuto, Miotto, Benedet, Trevisan), capaci di strappare l’oro al fotofinish con 53”89. Non sono stati da meno i Cadetti della squadra A, che con Lene, Infanti, Favot e Rigato hanno fermato il cronometro su un eccellente 46”53.
La vera prova di forza è arrivata però dalla categoria Allievi. Il quartetto composto da Davide Zanello, Alex Paolatto, Thomas Radovini e Matteo Bortolus è letteralmente volato nella 4×100, chiudendo in un sontuoso 43”05. Gli stessi Paolatto, Radovini e Bortolus, con l’innesto di Pietro Dalla Bona, hanno poi concesso il bis nella 4×400, trionfando in 3’28”91.
Il settore femminile ha risposto presente con prestazioni di altissimo livello. Le Ragazze sono state protagoniste di una doppia medaglia d’argento: nella 4×100 (Scodeller, Gregoris, Cieol, Monestier) e nella 3×800. Qui Scodeller e Monestier, insieme a Marta Dazzan, hanno sfiorato il colpaccio. Argento anche per il trio maschile Benvenuto-Miotto-Benedet nella 3×800.
A completare il quadro delle medaglie, il bronzo della squadra B dei Cadetti nella 4×100 e il prestigioso quarto posto delle Cadette (Arreghini, Gonzati, Cimarosti, Gnagnin), a un passo dal podio con un crono di rilievo (51”48).
Mentre le staffette correvano per il titolo, a Udine si mettevano in luce gli individualisti nel Memorial Todaro. Riflettori puntati sulle gemelle Pillon: Elena ha siglato una prestazione maiuscola nei 1500, scendendo per la prima volta sotto il muro dei 5 minuti (4’59”50), mentre Serena ha centrato l’ottavo posto nel triplo con un tondo 10 metri. Sesto posto nel giavellotto per Francesco Marson con una spallata da 41.47 metri.




