C’è qualcosa di profondamente romantico nei weekend lunghi dei Pirates. Non è solo football americano: è una marea nera che si muove, cresce, impara, cade e si rialza. È identità, è appartenenza. È futuro.

Sabato ad aprire le danze sono stati i più giovani. L’Under 17 dei Pirates è scesa in campo per il suo secondo bowl nella cornice affascinante del Velodromo Vigorelli, un teatro che sembra fatto apposta per raccontare storie che iniziano.
Una vittoria contro i Blitz (41-34) e una sconfitta contro i forti Giaguari (18-25). Ma il risultato questa volta è solo una parte del racconto. Perché ciò che conta davvero è quello che si è visto tra le righe: più ragazzi, sempre di più, mese dopo mese. Più consapevolezza. Più struttura. Più Pirates.

La mano di coach Modena e coach Abate inizia a vedersi. Gli schemi prendono forma, le letture diventano più rapide, l’agonismo cresce insieme alla fiducia. È un cantiere vivo, ma già capace di produrre segnali forti. Segnali che parlano di futuro.

Poi ci sono le storie che accendono tutto.
Quella di Riccardo Papaleo è una di quelle che restano. Esordio assoluto. Prima azione della partita una fly perfetta, presa, corsa, touchdown. Come se il destino avesse deciso di presentarlo così, senza preamboli. Ma non finisce lì, infatti a fine giornata saranno quattro i touchdown a referto, più una trasformazione. Numeri certo ma soprattutto carattere. Cuore impavido, cuore pirata

Domenica, il racconto si è allargato. Mentre la prima squadra era impegnata ancora al Vigorelli contro i Seamen Milano, un’altra pagina importante veniva scritta poco lontano, a Vedano Olona, casa delle Scorpions Varese.

È lì che hanno fatto il loro esordio le piratesse di coach Alice Menaballi, nel campionato F3 di flag football femminile.

Due sconfitte, è vero. Ma anche qui il risultato racconta solo una parte della verità.

Perché queste ragazze sono all’inizio del viaggio. Molte sono giovanissime, molte alla prima esperienza assoluta. E allora ogni snap diventa lezione, ogni errore diventa crescita, ogni azione costruisce qualcosa che oggi ancora non si vede del tutto, ma che domani può diventare solido. Su tutte spiccano Chiara Delrio in offense e Selina Pasquero in difesa.

La stessa coach Menaballi lo sa bene: era un passaggio inevitabile contro due realtà, le Skorpions e le Mad Cats, tra le più forti nel panorama nazionale.

Lo sguardo già adesso, è rivolto al 9 maggio, quando al Pirates Field di Luceto andrà in scena il bowl interno. Lì potrebbe iniziare un’altra storia, o forse la stessa, ma con un finale diverso.

Tre squadre. Tre campi. Un’unica bandiera.

È stato un weekend totale per il mondo Pirates, tra Lombardia e Piemonte, chilometri macinati e identità rafforzata. Un segnale chiaro: il football in Liguria cresce, respira, si espande.

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