
Ci sono giorni in cui il risultato conta e altri in cui conta ciò che si sta costruendo. Per l’Under 17 flag dei Pirates 1984, quello di oggi al Velodromo Vigorelli appartiene a entrambe le categorie.
Perché il secondo Bowl stagionale non è solo una tappa del calendario: è una fotografia nitida di un movimento che cresce, si allarga, prende forma. È il segnale concreto di una Liguria sempre più affamata di football, grazie soprattutto ai team manager Alessandro Maffei e Cinzia Vignolo.
Sotto la guida di uno staff tecnico che settimana dopo settimana si trova a gestire un numero crescente di ragazzi, i Pirates portano in campo non solo schemi e giochi, ma entusiasmo puro, energia grezza, voglia di imparare e dimostrare.
I nomi diventano storie.
Lorenzo Brazzino, Daniele De Bortoli, Filippo Furru,Filippo Giusto, Francesco Lo Bue, Bonna Ndoumbe, Riccardo Papaleo, Carlo Uberto Remondini, Nick Junior Silva Lopez, Alex Strazzulli.
Dieci ragazzi un unico casco, un’unica identità.
C’è chi è agli inizi e scopre oggi cosa significa davvero stare in un huddle. C’è chi ha già iniziato a capire i tempi del gioco, le letture, le responsabilità. In comune hanno tutti la stessa scintilla, quella che ti fa correre una traccia in più, stringere i denti su una flag, rialzarti subito dopo ogni azione.
Il Vigorelli con la sua storia e il suo fascino, farà da cornice a questa crescita. Un campo che ha visto passare generazioni e che oggi accoglie il futuro.
Non sarà solo football, sarà formazione, appartenenza. Sarà il primo passo oppure uno dei primi, di un percorso che per molti di loro è appena iniziato, ma che ha già un’identità chiara.
I Pirates Under 17 scendono in campo così: con la leggerezza dell’età e il peso bellissimo di una maglia che rappresenta molto più di una squadra.
In giornate come queste il risultato è solo una parte della storia. Il resto lo scrivono i giovani pirati, azione dopo azione.




