Un trend di crescita costante che non accenna a fermarsi, sostenuto da numeri che testimoniano il radicamento profondo della Libertas nel tessuto sociale della Destra Tagliamento. È questo il quadro emerso nell’incontro tra il presidente provinciale dell’ente di promozione sportiva, Ivo Neri, con l’assessore allo Sport di Pordenone, Elena Ceolin, al quale hanno partecipato anche la consigliera nazionale Mara Introvigne e quelli provinciali Lisa Mozzon ed Antonello Bernard.

L’occasione è stata per analizzare i successi del 2025, con tanto di presentazione della rassegna stampa, e delineare le ambiziose linee guida per il futuro.

Il bilancio dell’anno appena concluso parla chiaro: la Libertas ha superato la quota psicologica dei 12mila tesserati in provincia di Pordenone. Un risultato reso possibile grazie alla sinergia con 70 associazioni affiliate sul territorio, di cui oltre 20 operano attivamente nel solo comune capoluogo.

L’impatto organizzativo è stato altrettanto rilevante, con oltre 50 eventi sportivi realizzati nell’ultimo anno, coinvolgendo un numero crescente di società e realtà associative che riconoscono nel modello Libertas un punto di riferimento per qualità e spirito di coesione.

Nonostante l’euforia per i traguardi raggiunti, lo sguardo della dirigenza e dell’amministrazione comunale è già rivolto al futuro, con una pianificazione che punta ad evitare cali di tensione post Pordenone Capitale italiana della cultura 2027.

La strategia, come auspicato dall’assessore Ceolin, è quella di “prevenire una forma di stallo (dove l’eccellenza rischia di diventare ordinaria amministrazione), puntando con decisione al 2028 attraverso investimenti mirati e nuovi finanziamenti”.

Ceolin, dal canto suo, ha evidenziato come le associazioni sportive, a breve, troveranno spazio nelle nuove strutture in fase di ultimazione – Polo Young, ex Battirame, palestre di via San Vito e della scuola Lozer di Torre – chiedendo alla Libertas, al contempo, di farsi promotrice di iniziative mirate al fine di valorizzare ulteriormente la città attraverso lo sport e il tempo libero.

Oltre ai numeri, resta centrale il tema della preparazione. “Chi si riconosce nella Libertas – è stato ribadito durante l’incontro – cerca un’organizzazione che sappia offrire non solo sport, ma anche formazione e preparazione tecnica”, hanno evidenziato Neri ed Introvigne.

La sfida della Libertas Pordenone sarà quella di mantenere alta l’asticella, puntando su quello spirito dell’insieme che, ad oggi, continua a fare la differenza.

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