
Nella splendida cornice del Centro Fieristico Crispino di Frosinone si è svolta la presentazione ufficiale del Polo Arena, nuova disciplina che entra a far parte delle attività promosse da SEF Italia e Libertas.
Un sentito ringraziamento a Domenico Crispino per l’ospitalità e per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa.
Il progetto nasce dalla passione e dalla visione di Elio Blasio e di un gruppo di appassionati del mondo del polo che hanno scelto di condividere la propria esperienza per dare vita a una disciplina innovativa, accessibile e capace di valorizzare il patrimonio equestre presente sul territorio.
SEF Italia e Libertas hanno creduto fin da subito nelle potenzialità del progetto. Grazie al sostegno e alla lungimiranza di Pietro Esposito, responsabile SEF e Consigliere Nazionale Libertas, la proposta ha trovato immediatamente ascolto e concrete possibilità di sviluppo, confermando ancora una volta la capacità delle nostre organizzazioni di accogliere idee nuove e trasformarle in opportunità reali per il mondo sportivo.
Determinante è stato anche il lavoro di coordinamento svolto da Laura Simeoli, referente regionale per gli eventi sportivi, che con la passione, la dedizione e l’impegno che da sempre contraddistinguono la sua attività ha accompagnato il progetto fin dalle prime fasi, favorendo l’incontro tra idee, persone e opportunità di crescita.
La giornata di Frosinone rappresenta il primo passo ufficiale di un percorso che punta alla diffusione del Polo Arena attraverso attività formative, dimostrazioni ed eventi dedicati.
Con orgoglio, la SEF Campania ha sostenuto l’iniziativa contribuendo alle premiazioni dell’evento, confermando la volontà di investire nello sviluppo di nuove discipline e nella promozione dei valori più autentici dello sport.
La partita dimostrativa disputata ieri segna l’inizio di una nuova avventura, resa possibile dalla collaborazione tra dirigenti, tecnici, appassionati e professionisti che condividono una stessa visione: uno sport capace di innovare, includere e creare opportunità.
Perché il futuro dello sport appartiene a chi sa custodire la tradizione, ma anche a chi ha il coraggio di accogliere nuove idee e trasformarle in realtà.




