Il mondo della Libertas e dello sport piange la scomparsa di Vincenzo Di Pietro, una figura storica che per oltre sessant’anni ha rappresentato un pilastro di integrità e passione per l’associazionismo sportivo. La sua lunga avventura era iniziata nel lontano 1961, segnando l’avvio di un legame indissolubile con l’ente che avrebbe caratterizzato tutta la sua esistenza.

Oltre sessant’anni di militanza

Di Pietro non è stato soltanto un testimone della storia della Libertas, ma uno dei suoi protagonisti più autentici e significativi. Un uomo che ha dedicato la propria vita allo sport inteso come servizio, passione e veicolo di valori, lasciando un’eredità profonda e duratura.

Il suo cammino ha avuto origine nella Polisportiva Libertas Lanuvio, associazione nella quale ha maturato quella militanza che sarebbe diventata, nel tempo, una vera e propria missione. Da lì ha preso forma un percorso dirigenziale di straordinaria continuità e impegno, culminato negli incarichi di Presidente della FIDAL Roma Sud dal 1979 al 2013.

Figura di riferimento per intere generazioni di dirigenti e tesserati, Di Pietro ha guidato il Centro Provinciale Libertas di Roma per oltre vent’anni, accompagnandone la crescita con equilibrio, autorevolezza e una presenza costante. In questo lungo arco di tempo è stato per le associazioni della provincia di Roma un punto fermo, sempre disponibile all’ascolto e al sostegno, animato da una visione dello sport come strumento di educazione e coesione sociale.

Il riconoscimento a Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana ha sancito anche a livello istituzionale il valore di un impegno che lui stesso amava definire “disinteressato”, rivolto unicamente alla promozione del prestigio della Libertas e alla diffusione dei più alti valori etici della vita. La sua eredità vive oggi nelle persone, nelle società e nelle idee che ha saputo ispirare. Un esempio di dedizione silenziosa e concreta che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per tutto il mondo Libertas.

 

L’ultimo riconoscimento

In occasione della recente premiazione dedicata alla sua straordinaria carriera, Di Pietro aveva affidato a un messaggio tutto il suo orgoglio per il traguardo raggiunto. Il Centro Provinciale Libertas di Roma gli ha conferito il Premio “Mos Maiorum”, riconoscimento riservato a figure che hanno incarnato nel tempo i valori fondanti della Libertas.

Nonostante l’impossibilità di essere presente fisicamente, aveva voluto ribadire il suo legame profondo e indissolubile con l’istituzione: «La Libertas ha fatto parte della mia vita per oltre 60 anni». A ritirare il premio è stato il figlio Angelo, al quale Vincenzo ha trasmesso quegli stessi ideali di libertà, lealtà e sportività che lo hanno guidato fin dai primi passi nel 1961.

 

Un’eredità di valori

Con la sua scomparsa, lo sport romano perde un uomo che ha lavorato con passione e dedizione, convinto che lo sport fosse prima di tutto uno strumento per diffondere valori sani nella società. Anche nei suoi ultimi saluti, Di Pietro si sentiva ancora parte integrante della storia e della tradizione della “sua” Libertas, lasciando un’eredità spirituale che continuerà a ispirare le future generazioni di atleti e dirigenti.

L’intero movimento sportivo si stringe attorno alla famiglia, ricordando non solo il dirigente, ma l’uomo che ha fatto della lealtà e del servizio il suo stile di vita.

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