Nordic Walking Libertas. Un progetto al fianco dell’Accademia italiana per lo studio del Parkinson

Determinazione e consapevolezza del proprio corpo, due elementi che possono fare la differenza nel contrastare l’evoluzione progressiva del morbo di Parkinson.

Da questa convinzione prende vita l’idea, presentata dal  Settore Nordic Walking Libertas, che ha vinto il concorso “Il tuo progetto per il Parkinson”, organizzato dalla Fondazione Limpe, la Onlus che fa capo all’Accademia Limpe-Dismov  per lo studio della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento.

Un bando , con cui la Fondazione LIMPE Parkinson Onlus e l’Accademia LIMPE-DISMOV, con il contributo di Charming Italian Chef e della Federazione Italiana Cuochi, hanno deciso di finanziare progetti e iniziative a supporto dei processi sociali e culturali che aiutino le persone affette da  Parkinson a rimanere membri attivi della società, favorendo lo sviluppo delle loro capacità di socializzazione e migliorandone la qualità di vita.

Il progetto del nostro settore Nordic Walking ha puntato su un intervento diretto e costante con cui trasformare un esercizio preciso e correttivo in un gesto semplice ed efficace. Da anni infatti il settore propone corsi dedicati ai portatori di Parkinson misurando nel tempo il miglioramento dei partecipanti, con il supporto di istruttori formati, per integrare tecnica e conoscenza dei processi della malattia.

Ma che cosa accade nel concreto? La particolarità del  Nordic Walking è quella di proporre una corretta camminata a cui abbinare l’uso di bastoncini. Questo produce l’utilizzo attivo della muscolatura della parte superiore del corpo che può avvenire solo con la giusta coordinazione e  il corretto equilibrio.

“Il metodo che abbiamo messo a punto impegna  i “tre cervelli”, rettiliano, limbico e corteccia cerebrale, per stimolare e ri-costruire la dinamica locomotoria. Ovviamente il Nordic Walking da solo non basta, occorrono partecipazione attiva, consapevolezza dei limiti, gestione degli stati d’animo e molto, molto tempo” ci spiega  Renato Bavagnoli del Diparimento Formazione Nordic Walking Libertas.

Gli obiettivi del progetto Libertas hanno viaggiato su due binari: formare istruttore specializzati e ideare percorsi  ad hoc per affrontare la patologia.

La sfida del progetto è tutta nel superare la difficoltà dell’istruttore nel  seguire il paziente nel suo lungo e travagliato percorso.  Per questo è nata la proposta, per la prima volta in Italia, di creare “promotori di movimento e di Nordic walking” all’interno delle associazioni parkinsoniane, per stimolare pazienti e familiari ad aderire ad un percorso coordinato, omogeneo e monitorato.

Da qui la figura dei tutor che mettono in sinergia  le varie professionalità presenti in Limpe e in Libertas per elaborare un protocollo che diventi la base di un lavoro importante sul territorio nazionale.

“ Credo fortemente in questo progetto che ha la forza di scardinare la convinzione che il Parkinson sia una sentenza inappellabile. L’impatto emotivo su un malato e sui suoi familiari è molto duro da superare già nella fase della diagnosi, proprio per la paura di una progressiva perdita di autonomia. Mettere lo sport al centro di una idea di riappropriazione di capacità motorie e sociali, soprattutto di fronte alle patologie che impattano sulla qualità della vita, è un impegno che porteremo avanti con tenacia e convinzione.” Con queste parole il  Presidente della Libertas Luigi Musacchia ha ribadito la volontà di continuare la collaborazione con L’Accademia Limpe-Dismov nella lotta al Parkinson.



Lascia un commento