Sollevamento pesi, prime medaglie agli italiani per il team Quisquash 2000 Novara

Prime storiche medaglie  a livello nazionale per il Team Quisquash 2000 Novara, società nata tre anni fa e solo alla sua seconda stagione di agonismo nel settore della pesistica.

Lo scorso 14 giugno a Vercelli, in occasione  della finale dei Campionati Italiani della specialità slancio, a scrivere una pagina indelebile nella storia del sodalizio novarese  presieduto da Massimo Contaldo è stato Simone Minicucci, capace di conquistare il terzo posto e la medaglia di bronzo nella categoria 89 kg dopo aver sollevato 152 kg.

Nell’ultimo fine settimana, il numero di medaglie tricolori ormai nella bacheca del Team Quisquash 2000 è salito a quattro grazie all’exploit della giovane Carola Medici alle finali nazionali delle specialità strappo e slancio che si sono tenute a Pavia per la Categoria Esordienti Under 15.

Medici, classe 2004, è arrivata tre volte seconda nello strappo, nello slancio e nella classifica generale ricavata dalla somma dei punteggi fatti segnare nelle due specialità. Davanti a lei solamente la più esperta e fortissima atleta della Nazionale Italiana Giulia Franco, che ha fatto l’en plein di ori. Medici, dal canto suo, ha saputo gestire davvero benissimo i vari momenti della gara nonostante il gran caldo e l’umidità che hanno reso bollente la palestra pavese. Decisamente più sfortunato, invece, Mirco Brandi: a sua volta si era qualificato agli Italiani ma ha dovuto rinunciarvi a causa di un infortunio alla mano patito proprio una settimana prima della competizione: “Lo scorso anno è stato per noi un po’ di rodaggio, in questa stagione stiamo “spingendo” di più ed i risultati si vedono  – evidenzia il tecnico del Team Quisquash 2000 Novara Andrea Contaldo, che segue i due atleti affiancato dal collaboratore tecnico Eros Pata – Il nostro lavoro si focalizza in modo strategico sul settore giovanile. Alla fine dell’anno ci saranno anche i Campionati Italiani Under 17 a cui puntiamo di partecipare con quattro nostri atleti. Insomma, vogliamo crescere ancora”.

 



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