Qualità della vita

 

Il lavoro nobilita l’uomo per migliorare la qualità della vita: è ormai tempo di ripensare il lavoro come strumento di crescita personale al fine di gettare le basi per una società più evoluta e più felice

Fra i conflitti e le contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo quello del lavoro è senza dubbio fra i primi posti. Assenteisti dal proprio posto di lavoro e disoccupati alla ricerca di un posto di lavoro che non c’è sono i protagonisti delle cronache che polarizzano l’attenzione sulle prime pagine dei quotidiani. Anche il mondo aziendale è cambiato in questi ultimi anni e molto continuerà a cambiare. Sistemi fortemente gerarchizzati unitamente al concetto di successo inteso esclusivamente in termini di profitto e di potere stanno mostrando i loro grandi limiti.

“Dove c’è la giusta azione, lì c’è la vittoria”: recita un antico detto sanscrito. Infatti fra le opere di divulgazione etico-spirituale attraverso lo yoga c’è quella relativa al successo ed alla leadership. Anche se questi temi sembrano apparentemente lontani dallo yoga, in realtà la tradizione di saggezza millenaria considera il successo e la leadership opportunità di conoscenza del Sé per una crescita personale: il successo diviene una conseguenza naturale. A tale proposito sono sorte scuole (recentemente anche in Italia a cui fanno riferimento manager aziendali) dedicate a questi temi le cui strategie e metodi sono finalizzati a migliorare le capacità umane per mezzo dello yoga. Secondo i principi dello yoga il primo passo è quello di definire con se stessi la propria unicità e farla fluire nel mondo. Secondo la tradizione ognuno viene in questo mondo con un preciso scopo, talento e responsabilità: il successo verrà raggiunto una volta individuati e messi in pratica.

“Valore, soldi e potere” rappresentano solo mezzi per coltivare al meglio la propria identità: non il fine. Il processo evolutivo relativo al raggiungimento del successo implica la conoscenza e la capacità di gestire gli aspetti fisiologici (emozione, umore, trasparenza, apertura, gentilezza, genero- sità, interdipendenza con gli altri) e psichici (rispettare il successo e non temerlo, non scontrarsi con il successo degli altri, non costruire il proprio successo ai danni altrui, rimanere coerenti e non svendere i propri valori, non lasciarsi condizionare dal proprio ego, dal proprio status, dalla comodità). Considerare dunque l’attività professionale ed il business strumenti per tirar fuori da ognuno il proprio Sé:  l’Essere nella sua massima espressione le cui doti vengono messe al servizio del successo.

La disciplina dello yoga mette a disposizione pratiche di respirazione e di meditazione per sviluppare il processo evolutivo in primis degli individui al fine di realizzare la propria identità superiore, poi dei gruppi per vivere una “spiritualità laica” all’interno di un ambiente professionale.

 

di Sabrina Parsi



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