Libertas sigla la convenzione con la FISDIR

Siglata la convenzione tra Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali e il Centro Nazionale Sportivo Libertas.

La firma dell’accordo, firmato  tra il Presidente FISDIR Marco Borzacchini e il rappresentante della Libertas Luigi Musacchia, definisce un rapporto di collaborazione nell’ambito delle attività sportive praticate da atleti con disabilità intellettiva e relazionale.

Nello specifico la convenzione riguarda l’organizzazione degli eventi comuni, la promozione dello sport, la formazione dei quadri tecnici, l’uso degli impianti sportivi, l’attività agonistica, gli accordi migliorativi territoriali e l’istituzione di una commissione paritetica.

L’accordo avrà valore fino al termine del quadriennio paralimpico attuale.

Il Presidente Libertas Luigi Musacchia ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione:  “ Crediamo fortemente che i percorsi comuni possano fare la differenza . La collaborazione firmata oggi con FISDIR, rappresenta un possibilità importante di mettere insieme competenze e valori.

Lo sport può, e deve, incidere sulla qualità della vita di molte persone che si trovano ad affrontare una disabilità intellettiva e relazionale, e il nostro impegno è esattamente in questo senso.  

L’esperienza della FISDIR è per noi un valore aggiunto in termini di potenziale e di capacità di intervento in molte situazioni di difficoltà.”

Queste le parole del Presidente FISDIR Marco Borzacchini: “L’accordo siglato con Libertas rappresenta l’aggiunta di un tassello importante nella promozione sportiva per atleti disabili intellettivo e relazionali.

La loro capillarità sul territorio rappresenta per noi un valore aggiunto molto importante, perché ci permette di andare a divulgare sinergicamente la nostra filosofia e di mettere in pratica la nostra mission in ambito sportivo.

L’esperienza della Libertas ci fornisce ampie garanzie sulla bontà di un percorso comune che sono convinto riuscirà nell’intento di avvicinare alla pratica sportiva molte persone disabili intellettive relazionali, mettendole nelle migliori condizioni di praticare l’attività

 



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