Le parole del Coordinatore della Conferenza dei Presidenti Regionali Libertas

Un caro saluto a tutti Voi, miei cari colleghi regionali.

Sono sorpreso del voto da Voi espresso e raccolgo questa elezione con grande responsabilità. Un risultato importante anche nei numeri, che considero una motivazione in più nel mettere in questo ruolo tutte le risorse e le competenze necessarie per dargli corpo e operatività. Accolgo quindi con impegno e dedizione il nuovo incarico.

Ringrazio chi ha deciso di darmi la propria preferenza, chi non mi ha votato e chi si è astenuto. Un particolare ringraziamento va ad Enzo Corso, per il duro lavoro di iniziazione di un compito e ruolo difficile, coordinare, convincere e creare sinergie è vitale in un momento così delicato e complesso. Essere riusciti, ancora una volta, compatti, nello scegliere chi può ricoprire un ruolo strategico, significa accordargli fiducia e riconoscergli, capacità di investire sul futuro, e questo non può che motivarmi a iniziare subito, da oggi, a lavorare in questo senso.

E allora che fare?

Creare connessioniistituire processimettere insieme. I Presidenti Regionali svolgono un ruolo importante, che è quello di riuscire a raccogliere le istanze dei territori e renderle visibili a livello istituzionale. Ma per far incontrare voci del territorio e il vertice, dobbiamo trovare spazi e strumenti adeguati per poterle raccogliere, valutare e presentare in modo organico.

A livello operativo?

Inizieremo, tutti insieme, da cose semplici, come una piattaforma di lavoro comune che ci permetta di istituzionalizzare istanze, idee e proposte e valutarle insieme. Una segreteria della conferenza che possa canalizzare le proposte dei singoli in temi comuni e condivisi, con una votazione che ci consenta di presentarle in Consiglio Nazionale per discuterle. Un semplice flusso di informazioni che però ci consentirà in tempi brevi di uniformare i territori, aumentare le competenze digitali utilizzando la condivisione in cloud e la possibilità di fare call conference operative con più frequenza. Una modalità semplice ma efficace per essere allineati sulle informazioni e sugli iter per sviluppare progettualità.

La Conferenza quindi dovrà essere un contenitore di idee, oltre che un organismo istituzionale dell’Ente.

L’accelerazione digitale che la crisi Covid ha fatto irrompere nella quotidianità, ha portato con sé un aspetto positivo in termini di possibilità di confronto sui temi. Digitalizzare gli incontri e le riunioni può essere una spinta ad organizzarne di più frequenti e brevi, focalizzate sui temi e quindi più operative. Gruppi di lavoro che possono interagire velocemente online non sono certo una novità, ma la situazione che stiamo vivendo li ha portati a non essere più l’eccezione, bensì la normalità. E questo moltiplicatore di relazioni è in termini di organizzazione interna, una risorsa da mettere a regime.

La mia esperienza decisamente manageriale, sarà lo strumento per mettere insieme e coniugare cultura aziendale e obiettivi sociali.

Come?

Mettendoli semplicemente insieme appunto, usando cioè approcci tipici della mentalità aziendale per affrontare questioni sociali. Faccio un esempio per semplificare: se le associazioni hanno difficoltà ad acquistare materiale sportivo, io come Ente aggregatore posso sostituirmi a loro come centro di acquisto. Utilizzo il mio potere contrattuale dato dai volumi e consento alle singole associazioni di abbattere i costi di mercato.

Vista la fase di cambiamento sistemico dello sport, insieme dobbiamo giocare ogni singola partita per vincere il campionato che ci vede certamente, ormai in forte competizione con gli altri Enti e questo in ragione proprio del nostro attuale nono posto.

Gli Enti rappresentano da sempre la base del movimento sportivo, il corpo senza cui è difficile mettere in comunicazione diritto allo sport, cittadinanza attiva e accesso al mondo del professionismo. Ancora una volta credo che la sinergia sia la strada da percorrere, un nuovo equilibrio tra le anime dello sport e i nostri Centri Regionali, in cui la capacità di essere presenti sul territorio e la voglia di offrire opportunità a futuri atleti di interesse nazionale possano convivere in modo interdipendente e funzionale alla crescita della Libertas.

 

Il Coordinatore dei Presidenti Regionali Libertas

Alessandro De Tursi



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