Fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino. La Libertas a Palermo per non dimenticare

Sono passati trent’anni dal drammatico attentato che, il 19 luglio del 1992, costò la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi. Un periodo sufficientemente lungo per far sì che la memoria non diventi solo un dovere sociale, di non dimenticare uno dei periodi più violenti della lotta alla mafia, ma anche una necessità umana di raccontare l’impegno, il senso dello Stato e il valore etico, di chi sceglie di affrontare le minacce e la violenza per affermare la forza della legalità.

Per sostenere questo principio imprescindibile di giustizia, la Libertas ha voluto essere presente a Palermo, con una propria rappresentanza, alla fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta. Il Presidente Andrea Pantano e il Presidente Regionale Pino Mangano si sono uniti ai tanti palermitani che, con in mano una fiaccola accesa, hanno raggiunto via D’Amelio seguendo il corteo silenzioso.

“E’ importante essere qui oggi, dopo due anni in cui non si è potuto condividere questo momento per le strade di Palermo, insieme.”– ha voluto sottolineare il Presidente Pantano – “Questo corteo silenzioso, eppure così chiaro nel suo significato, rappresenta la volontà incrollabile di questo Paese di camminare nel solco della giustizia, senza paura. Partecipare a questo ricordo, non solo come persona e cittadino, ma anche come Presidente della Libertas, significa ribadire che lo sport con il proprio valore etico e il proprio ruolo di agenzia educativa, può svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole capace di reagire all’illegalità, all’ingiustizia e alla violenza come mezzo per imporre il proprio dominio sulla società civile”

 



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