Compensi Sportivo Dilettantistici

A chi devo presentare la domanda per l’indennità di 600 euro?

Esclusivamente a Sport e Salute SPA

Chi ne ha diritto?

Tutti coloro che sono inquadrati nell’art. 67, lettera “m” del T.U.I.R., sia nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale. I rapporti devono risultare già in essere al 23 febbraio 2020, e non si devono percepire altri redditi da lavoro.

Come dimostro di essere in possesso dei requisiti?

Con una autocertificazione.

Come compilare la domanda?

Siamo in attesa del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, stabilirà le modalità. Sport e Salute SPA ha attivato una mail dedicata: curaitalia@sportesalute.eu.

C’è un termine per la presentazione della domanda?

Il termine verrà fissato dal decreto del MEF.
 
Cosa significa mancata percezione di altro reddito da lavoro?

Non deve sussiste un rapporto di lavoro dipendente o autonomo. Per gli altri redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente è necessario attendere il decreto del M.E.F.

Dato che lo stanziamento è insufficiente per corrispondere il bonus a tutti gli aventi diritto, come verrà effettuata la selezione?

Il Decreto Cura Italia prevede che Sport e Salute recepisca le domande e le istruisca secondo l’ordine cronologico di presentazione. Ma non è certo che si tratti di un click day fino a fine risorse, poichè nel caso del medesimo provvedimento stabilito per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata l’INPS si è chiarito che non si seguirà questo criterio.

L’indennità di 600 euro concorre al raggiungimento della soglia di euro 10.000?

No. La disposizione prevede che l’indennità non concorre alla formazione del reddito.

Se al collaboratore sportivo fosse stato corrisposto un compenso nel mese di marzo, pur in assenza di prestazione lavorativa, può comunque richiedere l’indennità dei 600 euro a Sport e Salute?

Al momento è preclusiva solo la percezione di altro reddito da lavoro, intendendo per tale certamente il reddito da lavoro dipendente o autonomo.

È possibile richiedere il bonus percependo il reddito di cittadinanza?

No.

Istruttori con partita Iva

Possono fare richesta per il bonus dei 600 euro?

Sì. Ma non a Sport e Salute, in questo caso la domanda inoltrata all’INPS (sia nel caso in cui l’istruttore risulti iscritto alla gestione separata dell’INPS, sia che risulti iscritto al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo). Ma in questo caso l’indennità dei 600 euro spetta solo se il lavoratore abbia versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 ed abbia un reddito per tale attività non superiore a 50.000 euro.

Quale categoria di indennita’ devo barrare nella domanda di indennita’ covid 19 inps?

Se sei un lavoratore con partita iva iscritto alla gestione separata INPS o socio o amministratore di società sportiva (società di persone o capitali) iscritto alla sola gestione separata INPS devi barrare “professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – art. 27”.

Se sei un lavoratore autonomo con partita iva iscritto alla gestione artigiani e commercianti o sei socio o amministratore di una srl dilettantistica iscritto alla Gestione Commercianti o Artgiani INPS, devi barrare “Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO – art. 28”

Se sei un lavoratore iscritto all’Enpals dovrai barrare “Lavoratori dello spettacolo – art. 38”

 

Come si presenta la domanda?

L’Inps comunica che le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica sul proprio sito

Di quali credenziali ho bisogno?

PIN dispositivo rilasciato dall’Inps
SPID di livello 2 o superiore
Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE)
Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Quindi chi è già in possesso di una qualsiasi di una di queste credenziali, potrà utilizzarla per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.

Non ho una di queste credenziali di accesso. Come posso fare?

Per chi non é in possesso di una delle credenziali che abbiamo indicato l’INPS ha messo in atto un duplice intervento per:

  • semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus (ex D.L. n. 18/2020);
  • prevedere una nuova procedura di rilascio diretto del PIN  dispositivo tramite riconoscimento a distanza.

Modalità semplificata di compilazione e invio on line delle  seguenti domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus (INDENNITÀ  COVID 19):

  • indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  •  indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (artigiani,commercianti,coltivatori diretti,mezzadri,coloni);
  •  indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • indennità lavoratori del settore agricolo;
  •  indennità lavoratori dello spettacolo;
  •  bonus per i servizi di baby-sitting.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

Come posso richiedere il PIN?

  • Sul sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per  la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.

Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il contact center per la validazione della richiesta.

Nuova procedura di emissione del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza

L’Istituto è prossimo al rilascio di una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center,  che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il
servizio postale. Con successivo messaggio saranno forniti maggiori dettagli operativi e la data di avvio del servizio.

Nella compilazione della domanda ho sbagliato ad individuare la categoria di appartenenza: cosa devo fare?

Alcune sviste di carattere formale, come quella sull’individuazione della categoria di appartenenza (artigiano anziché commerciante ad esempio), dovrebbero essere neutralizzate in modo automatico dall’Istituto. In ogni caso ad oggi non vi sono chiarimenti da parte dell’Istituto, ciò che è certo è che non può essere inoltrata una nuova domanda.

Ho sbagliato ad indicare l’iban: cosa devo fare?

Il sistema INPS rilascia una ricevuta di inoltro e non permette l’invio di un nuovo modulo. E’ chiaro che avendo digitato un n. IBAN errato il bonifico non potrà essere accreditato e pertanto il richiedente dovrà essere messo in condizione di poter rettificare la domanda. Ad oggi tuttavia non si conoscono le modalità per apportare le rettifiche necessarie.