Convegno sulla disabilità a San Giuseppe di Cassola con atleti azzurri paralimpici

Un interessante convegno  “La bellezza dei nostri sogni” si è svolto nella sala  Da Cre-Ta nella ex caserma a  San Giuseppe di Cassola, in provincia di Vicenza, sugli sport paralimpici. L’iniziativa rientrava nell’ambito della mostra con l’intervento di numerosi Campioni della Nazionale di Atletica Leggera, dal bronzo nel salto triplo agli ultimi europeri Andrea Dallavalle, Sara Fantini, Laura Strati, Francesca Cipelli e altri big azzurri. Ospite anche l”assessore regionale alla  sanità Manuela Lanzarin e i l sindaco di Cassola che ha ospitato il week end sportivo. Tutti saranno testimonial allo stadio e anche sede della mostra fotografica, per raccontare storie di vita e di sport, cadute e risalite, passioni e sogni che accomunano indistintamente tutti gli atleti che nello sport trovano energie e motivazioni. La mostra dedicata agli sport paralimpici, curata da Fernando De Pieri, con scatti di Adriano Boscato e Francesco Furlanetto, è fatta di eccezionali immagini, un centinaio. La mostra è sostenuta dalla Fondazione Bpm Volksbank e dal Comune di Cassola, oltre che dai due club promotori. «La mostra è nata da me, da alcuni anni mi ero avvicinato alle persone disabili che facevano sport, costruendo la squadra di Veneto Special  Sport – ha detto Fernando De Pieri -, capendo cose che prima non credevo. Così è sorta anche l’idea del Serenissima Meeting, strutturato come evento per normodotati e paralimpici».  Soddisfatto per la qualità e il richiamo del week end sportivo di Cassola il presidente di Libertas Veneto, Lorenzo Boscaro, che è anche alla guida dei club Atletica Libertas Veneto Special Sport, il “braccio” operativo paralimpico: «Siamo a Cassola con i nostri atleti  giovanili e con i paralimpici, un gruppo notevole per numeri e performance. L’esperienza che il nostro De Pieri ha avviato con la realtà del Gs Marconi del presidente Strati – prosegue Boscaro  – è stata produttiva di effetti importanti, che quest’anno porta, al quarto appuntamento, a focalizzare ancora di più l’attenzione sullo sport delle persone disabili, un fattore sociale e agonistico e anche culturale, con protagonisti di prima grandezza. Il Centro Libertas Veneto lavora per lo sport inclusivo, fattore di promozione sociale. Questi eventi fanno crescere una presa di coscienza importante nei confronti dell’opinione pubblica e della società». Il movimento paralimpico «Manifestazioni come queste fanno bene allo sport paralimpico –spiega il presidente del Cip, Comitato Italiano Paralimpico Veneto, Ruggero Vilnai – perché l’informazione raggiunge le famiglie. Quello paralimpico è uno sport giovane, 40 anni fa nacque la Aspea ma è negli ultimi 10-12 anni che si inizia a vedere un interesse  una passione. I praticanti sono ancora pochi,  1.800 nel Veneto, ma c’è una pur lenta crescita. Dipende anche dai media far conoscere questo mondo». Claudio Strati, presidente del Marconi, si sofferma soprattutto su Dallavalle e Fantini, esponenti di quei giovani emergenti che stanno crescendo come atleti Fidal: «è  cambiato un mondo rispetto ai decenni di “zero tituli”, è cambiato il clima interno, gli atleti sono più a loro agio».

 

 

 

 

 

 



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