Contributi a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie

Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il 7 novembre 2022 sul proprio sito il DPCM 3 ottobre 2022 relativo alle modalità e ai termini di presentazione delle richieste di erogazione del contributo a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie, di sanificazione e prevenzione e per l’effettuazione di test di diagnosi dell’infezione da COVID-19sostenute nel periodo dal 1° febbraio 2020 al 31 marzo 2022, in favore delle società sportive professionistiche, delle società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, istituito presso il Dipartimento per lo sport ai sensi del d.lgs. 39/2021, con uno stanziamento di euro 72.940.247,52.

 

Chi può richiederlo

Oltre alle Società Sportive Professionistiche, le ASD/SSD iscritte nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche e la cui attività non risulti cessata alla data del 28 marzo 2022.

 

Entità del contributo

I contributi per i richiedenti verranno ridotti proporzionalmente qualora il loro ammontare complessivo sia superiore al tetto massimo di spesa sopra indicato.

I soggetti già beneficiari del contributo ai sensi del DPCM 16 settembre 2021, sempre relativo al ristoro delle spese sanitarie e di sanificazione, dovranno comunque presentare istanza completa della certificazione di cui all’articolo 4. comma 3 del DPCM 3 ottobre 2022; il contributo spettante sarà decurtato dell’importo già percepito in precedenza.

 

Le spese per cui può essere richiesto

Sono ammissibili al contributo a fondo perduto le spese sostenute per:

  1. la somministrazione di tamponi, sia antigenici che molecolari, a coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti che presentano domanda di accesso;
  2. la sanificazione degli ambienti in cui si svolge l’attività del soggetto che presenta la domanda di accesso al contributo;
  3. l’acquisto di prodotti detergenti, disinfettanti e di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  4. gli accertamenti effettuati nei confronti di coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti di cui all’articolo 2;
  5. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera c), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, colonnine automatiche per gel igienizzante, gel igienizzante, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione
  6. l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  7. la somministrazione di test sierologici per la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2 a coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti di cui all’articolo 2;
  8. i costi del personale sanitario specializzato, che non siano già a carico della finanza pubblica, per lo svolgimento delle attività di cui alla lettera a);
  9. i seguenti accertamenti effettuati nei confronti di coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti di cui all’articolo 2:
  • Visita medica;
  • Esame clinico effettuato dal Responsabile Sanitario, specialista in Medicina dello Sport; Test da sforzo massimale con valutazione polmonare (test cardio polmonare) e saturazione 02 a riposo, durante e dopo sforzo;
  • Ecocardiogramma color doppler; ECG a riposo;
  • ECG Holter 24hr (inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo); Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV);
  • Esami ematochimici;
  • Radiologia polmonare: TAC per COVID+;
  • Nullaosta infettivologico alla ripresa (per gli atleti COVID +)

 

Documentazione necessaria

  1. Richiesta di contributo (si allega bozza da riportare su carta intestata dell’ASD/SSD e completare con i dati richiesti);
  2. Elenco delle spese sostenute (modulo allegato) distinte per singole tipologie di voci, accompagnato da copia delle fatture (che devono essere intestate all’ASD/SSD richiedente) quietanzate o da analoghi documenti contabili. L’elenco dovrà essere trasmesso esclusivamente in formato XLS/XLSX.

NOTA BENE

L’articolo 9 del Regolamento UE 679/2016 sulla protezione dei dati personali (GDPR) dispone il divieto di trattare categorie particolari di dati, tra cui i dati sanitari, fatte salve le eccezioni previste dalla stessa norma. Poiché la norma a fondamento della misura in esame non prevede alcun trattamento di dati sanitari, le ASD/SSDsono tenute a nonpresentare giustificativi di spesa da cui si evincano nomi o altri dati identificativi dei soggetti che usufruiscono di prestazioni sanitarie, anche se oscurati.

  1. Certificazione dell’ammontare delle spese sostenute nel periodo 1° febbraio 2020-31 marzo 2022 effettuata dal presidente del collegio sindacale dell’ASD/SSD richiedente, o da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali oppure da un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro oppure dal responsabile del centro di assistenza fiscale

 

 

Modalità e termini di presentazioni delle richieste

Le richieste di contributo dovranno pervenire esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo cnslibertas@pec.itentro le ore 24.00 del 7 dicembre 2022.

Il Centro Nazionale Sportivo Libertas APS, come previsto dal DPCM, verificherà l’esistenza dei requisiti di ammissione delle richieste di contributo ricevute, controllerà che le spese siano state sostenute nell’ambito delle misure restrittive introdotte per l’emergenza sanitaria e predisporrà un prospetto con i dati dei richiedenti, che trasmetterà al Dipartimento per lo Sport, unitamente alla documentazione ricevuta, entro i successivi 15 giorni

 

 

(link alla pagina del bando)                                                                                                     (link alla pagina delle FAQ)

 

https://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/fondo-a-ristoro-di-spese-sanitarie-e-di-sanificazione/contributi-2022/presentazione/                   

https://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/fondo-a-ristoro-di-spese-sanitarie-e-di-sanificazione/contributi-2022/faq/

 

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Si riportano di seguito le FAQ aggiornate al14 novembre 2022:

  1. È possibile presentare domanda direttamente al Dipartimento per lo Sport?

Come stabilito dall’articolo 3, comma 1 del DPCM del 3 ottobre 2022, le ASD, SSD e società professionistiche che vogliono presentare istanza per fruire del contributo a fondo perduto per il ristoro delle spese sostenute per screening e sanificazione, devono farlo attraverso gli organismi affilianti, quali Federazioni sportive, Leghe professionistiche, Enti di Promozione Sportiva o Discipline Sportive.  Le domande presentate direttamente al Dipartimento per lo Sport non saranno prese in considerazione.

 

  1. Cosa si intende per “spese sostenute tra il 1° febbraio 2020 e il 31 marzo 2022”?

Per quanto concerne le società professionistiche, organizzate in forma commerciale, si intendono sostenute tra il 1° febbraio 2020 e il 31 marzo 2022 le spese la cui fattura sia stata emessa nel predetto intervallo di tempo; la fattura dovrà, comunque, essere accompagnata dal relativo giustificativo di spesa, anche se emesso in data posteriore.

Per quanto concerne le società dilettantistiche, organizzate sotto forma di ASD o SSD, si intendono sostenute tra il 1° febbraio 2020 e il 31 marzo 2022 le spese il cui giustificativo di pagamento sia stato emesso nel predetto intervallo di tempo.

  1. I pagamenti in contanti possono essere ammessi? E se sì, con quale strumento di verifica dell’effettivo saldo?

Sono ammesse al contributo le spese sostenute in contanti, nei limiti di legge, perché la fattura preveda la possibilità di utilizzare tale modalità di pagamento; a giustificativo della spesa sostenuta va allegato lo scontrino o la ricevuta fiscale recante elementi identificativi della prestazione e del soggetto beneficiario.

  1. I giustificativi di spesa contengono dati sensibili (es. nominativi di chi ha usufruito dello screening o del tampone), possono comunque essere inviati?

L’articolo 9 del GDPR dispone per i dati sanitari una protezione rafforzata: il criterio generale è che il trattamento di questo tipo di dati è vietato, fatte salve le eccezioni previste dalla norma. Poiché la norma a fondamento della misura in esame non prevede alcun trattamento di dati sanitari, gli istanti sono tenuti a non presentare giustificativi di spesa da cui si evincano nomi o altri dati identificativi degli eventuali soggetti che usufruiscono di prestazioni sanitarie, anche mediante oscuramento di tali dati. Si rammenta che, per usufruire del contributo, le fatture devono essere intestate alla società professionistica, ASD o SSD che richiede il contributo.

  1. Una ASD/SSD è affiliata a più Federazioni sportive nazionali, a quale di esse deve presentare domanda?

Non saranno prese in considerazione domande presentate a più organismi sportivi affilianti, pertanto gli organismi sportivi affiliati a più FSN dovranno sceglierne una sola e presentare ad essa l’intera mole di giustificativi di spesa.

  1. Cosa si intende per “soggetto la cui attività risulti cessata”?

Per identificare il momento della “cessazione dell’attività” va utilizzata la nozione civilistico-commerciale, declinata secondo la natura del soggetto giuridico, associazione o società.

  1. Anche le ASd/SSD affiliate ad una Federazione/Ente di promozione/Disciplina sportiva paralimpica possono presentare istanza di contributo?

Il Dpcm 3 ottobre 2022, all’articolo 2, comma 1, stabilisce che possano presentare istanza tutte le associazioni e le società sportive dilettantistiche iscritte al Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Pertanto, anche le ASD e SSD affiliate ad un organismo riconosciuto dal CIP possono presentare domanda.

  1. Quali dati deve riportare la certificazione di cui all’articolo 4, comma 3 del DPCM 3 ottobre 2022?

La certificazione dovrà indicare la totalità delle spese sostenute per le fattispecie di cui al comma 2 del medesimo articolo 4 da parte del soggetto istante durante il perdurare dello stato di emergenza. Dovranno essere indicate anche le spese già ristorate ai sensi del precedente dpcm 16 ottobre 2022 (https://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/fondo-a-ristoro-di-spese-sanitarie-e-di-sanificazione/contributi-2021/beneficiari/ ).

  1. Posso chiedere il rimborso anche dell’IVA?

Se l’IVA pagata rappresenta un costo per il soggetto richiedente (ad esempio per i soggetti non commerciali) essa potrà essere ricompresa nella domanda di contributo. Viceversa, qualora l’iva sia detraibile (in genere per gli enti aventi natura commerciale) essa non potrà essere oggetto di richiesta di contributo. Spetta, comunque, al soggetto di cui all’articolo 4, comma 3 del dpcm 3 ottobre 2022, verificare la natura dell’imposta sul valore aggiunto sostenuta dagli istanti.

  1. Alcune delle spese da me sostenute sono state già oggetto di rimborso da parte di altri enti (es. Agenzia delle Entrate); posso chiedere il contributo anche per queste spese?

Le spese già oggetto di rimborso da parte della finanza pubblica non possono essere nuovamente rimborsate. Pertanto, non dovranno essere conteggiate al fine del calcolo del totale della spesa sostenuta durante lo stato di emergenza Covid-19.

 

 

Si raccomanda di prendere visione delle FAQ pubblicate sul sito del Dipartimento dello Sport, che vengono periodicamente aggiornate.

fac simile domanda contributo spese sanitarie DPCM 3 10 2022

 

distinta spese sostenute

Istruzioni per la compilazione della distinta delle spese sostenute



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