Comunicazione del Presidente Pantano

“Caro/a Presidente

oggi ho deciso di firmare una nota condivisa, con altre realtà del mondo sportivo e del Terzo Settore, per ribadire ancora una volta che il mondo dell’associazionismo non deve trovarsi nella condizione di prendere posizione a favore o contro un Governo nazionale.

Questo perché, anche se le attività svolte dagli Enti di Promozione Sportiva e dagli Enti del Terzo settore hanno rilevanza sociale e, conseguentemente, politica, è necessario, al di là dalle sensibilità personali, che la terzietà resti un elemento imprescindibile.

L’essere terzi ci consente, infatti, di accogliere con responsabilità e lucidità le istanze dei nostri territori, impegnandoci a fare scelte centrate sulle esigenze reali delle associazioni, quelle che ne determinano l’esistenza, la possibilità concreta di generare una rete sociale centrata sullo sport, la capacità di sostenere i costi di gestione e di garantire la sicurezza degli impianti. In sintesi tutto ciò che consente la sopravvivenza dell’associazionismo.

Per sostenere queste esigenze strutturali il nostro impegno sociale e istituzionale resta massimo, a prescindere dalla permanenza dell’attuale Governo o dall’avvicendamento di un’altra compagine governativa. Certamente auspico che sia ripristinata la stabilità necessaria all’Esecutivo del Paese, ma ancor di più, mi auguro che, qualsiasi sia la composizione che consentirà di governare, ci sia finalmente la capacità e la volontà di comprendere le esigenze complesse e specifiche del mondo sportivo, che sono state troppo spesso inascoltate in favore di provvedimenti calati dall’alto senza una visione sistemica.

Provvedimenti che non sono stati calibrati sul nostro mondo, mettendo in campo chiusure indiscriminate durante la pandemia, ristori inadeguati, ostacoli alle riaperture, in un’ottica emergenziale orizzontale senza attenzione alle profonde differenze territoriali, organizzative e gestionali della realtà associativa.

Ma tutte queste decisioni frammentate sono legate da un tratto comune: Governi che si susseguono, da quasi cinque anni, scelti dall’establishment e non dalla volontà popolare, la quale, pressoché ininterrottamente, attraverso le diverse tornate elettorali (europee, amministrative) ha fornito indicazioni piuttosto evidenti di un diverso sentire politico e sociale.

Sono convinto, invece, che le decisioni debbano promanare non più dall’alto, senza considerare e conoscere le esigenze della realtà che ci riguarda, ma attraverso le usuali procedure che rimettono al corpo elettorale le scelte di governo. La rappresentatività ci consente di dare risposte concrete e di accogliere la multidimensionalità che rappresentiamo. Per questo è importante che la Libertas mantenga un’opportuna distanza dalle sollecitazioni che una parte politica esprime, per motivi evidentemente in nessun modo legati né alle esigenze del settore che ci compete, né a mio parere a quelle che gli italiani sentono come proprie.”.

Con queste parole si esprime il Presidente Andrea Pantano e la Dirigenza del C.N.S. LIBERTAS A.P.S., sottolineando, dunque, la propria distanza da qualunque forma di pressione diretta a sollecitare la continuità del Governo dimissionario.

 



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