In Campania vanno in scena le discipline orientali sotto il segno Libertas

Un’intera giornata all’insegna delle discipline orientali nel segno della Libertas. Piazza Abbro, davanti al Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, si è trasformata in un grande dojo all’aperto, con le gradinate installate prese d’assalto da curiosi e appassionati di arti marziali. Tra il pubblico anche i genitori di centinaia di baby atleti che sono saliti sul tatami montato nel cuore della piazza.

La Primavera del Budo, iniziativa organizzata dal Comitato provinciale Libertas di Salerno e dal CRS Libertas Campania, ha coinvolto molte società affiliate sul territorio campano, ma l’anima internazionale della manifestazione ha dato vita ad una serata oltre confine, in una sfida a colpi di kumitè e katà  tra la rappresentativa Libertas di karate italiana e quella tedesca.

La manifestazione si è aperta nella prima mattinata con il Krav maga, sistema di difesa personale semplice, rapido, efficace, che racchiude tecniche per la difesa da stupro, armi da fuoco, impatto e taglio. A curare la dimostrazione delle tecniche di base il maestro Francesco Dello Schiavo, responsabile Libertas Campania per questa disciplina. Fondamentale il contributo degli studenti della Scuola Secondaria di I grado “A. Balzico” di Cava de’ Tirreni,  con cui il team Kanjo del maestro Dello Schiavo ha avviato un progetto di collaborazione per corsi di autodifesa, lotta al bullismo e contrasto della violenza di genere.

A metà mattinata, le delegazioni  della rappresentativa Libertas nazionale di karate e quella della DJKB, Deutscher JKA-Karate Bund, accompagnate dal Consigliere Comunale Luca Narbone, sono state ricevute a Palazzo di Città dal Sindaco Vincenzo Servalli, che ha regalato ai presenti una pubblicazione sulla storia e i tesori dell’Abbazia benedettina della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni, come ricordo simbolico del territorio.

La delegazione ospite è stata guidata dall’allenatore della Nazionale Tedesca di Karate tradizionale Pascal Senn, rappresentante della JKA (Japan karate Association),  un’organizzazione che solo in Germania tessera 80 mila atleti, mentre quella della Libertas, dai maestri Lello Andreozzi, tecnico nazionale Libertas,  Bruno Russo Palombi, responsabile per la Campania di disciplina, Massimiliano Ferri, Alfredo Contino e Francesco dello Schiavo.

Nel pomeriggio, spazio ai baby atleti delle asd di Altavilla Silentina, Bellizzi, Volla, Napoli, Pompei e Cava de’ Tirreni e ai loro istruttori di judo e karate che hanno potuto mettersi alla prova e vive l’evento. Prima dell’inizio del Trofeo Internazionale Città di Cava de’ Tirreni- incontro ITALIA-GERMANIA di karate si è tenuta una dimostrazione di Aikido a cura del maestro Angelo Armano, cintura nera  6° dan, responsabile nazionale di disciplina della Libertas, coadiuvato dai suoi allievi dell’asd Metamorfosi di Sorrento.

Infine, puntuale sul programma, alle 18 e 15, è iniziata la sfida tra le due scuole di karate do (karate tradizionale) con la sfilata dei giudici (Raffaele Andreozzi, Massimiliano Ferri, Bruno Russo Palombi, Heiko Seifermann, Jakob Schmidt, Alfredo Contino e Giulia Hanevic), dei tecnici e degli atleti. Suggestiva come sempre la cerimonia degli inni nazionali. Poi il via alla gara vera e propria. Agonisticamente combattuta ma sempre corretta, nel rispetto di quei sani principi che la Libertas ha come punti fermi della sua azione educativa e di promozione dello Sport.

Sul tatami di piazza Abbro si sono avvicendati in 16 kumitè (incontri) e 4 katà (figure) gli atleti tedeschi Luca Weingötz, Steven Kann, Tom Priebernig, Pascal Mast, Laura Gut, Helena Pejcic, Kathrin Heinz, Laura Kellner, Luisa Schlien e gli italiani Stefano Toscano, Giuseppe Paletta, Giuseppe Grimaldi, Luciano Fusco, Halex Hanevic, Lorenzo Bruchi, Davide Manzo, Vincenza Redegon, Laura Ruggiero, Melania D’Isanto, Gaia Piscopo. Alla fine degli  incontri che hanno coinvolto per intensità e  qualità tecnica ha prevalso l’esperienza e la compattezza della nazionale tedesca che ha potuto, tra gli applausi generali, alzare al cielo il trofeo Città di Cava de’ Tirreni.

Nelle parole finali dell’Assessore Annetta Altobello, del Consigliere Comunale Luca Narbone e dell’organizzatore della manifestazione, Carmine Adinolfi, la grande gioia di aver potuto far vivere nel cuore della città di Cava una giornata all’insegna delle arti marziali in un’atmosfera di grande festa. La promessa è quella di lavorare sin da subito per riproporre a Cava una nuova Primavera del Budo, nel segno di un grande delle Arti marziali, il maestro Attilio Infranzi.

 



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