Bonus sanificazione. Al via la domanda

Online i modelli e le indicazioni  per usufruire dei crediti d’imposta introdotti dal Dl Rilancio per le spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione individuale, e per le spese di adeguamento degli ambienti di lavoro.

Due sono i documenti che contengono importanti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate : il provvedimento del 10 luglio 2020 sulle regole per la cessione del credito d’imposta e la circolare n. 20/E che specifica i soggetti beneficiari del bonus e le opzioni di utilizzo del credito di imposta.

Per comunicare le spese ammissibili al credito di imposta è necessario compilare questo modello che dovrà essere inviato esclusivamente per via telematica attraverso una procedura digitale pubblicata sul sito dell’Agenzia. La risposta arriverà entro cinque giorni. Per la domanda il contribuente può procedere direttamente o avvalersi di un intermediario abilitato.

Il provvedimento, definisce anche le modalità con cui i soggetti beneficiari possono comunicare all’Agenzia di optare, invece che per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta, per la cessione, anche parziale, dei crediti stessi ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

La circolare 20/E dell’Agenzia delle Entrate è invece diretta a fornire chiarimenti  sui beneficiari del bonus sanificazione e sulle modalità di cessione del credito di imposta.

Tra i soggetti beneficiari sono previste anche associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.

Sono quindi comprese anche le ASD?

Art 125 del Decreto Rilancio fa entrare di diritto sia gli Enti del Terzo Settore che gli enti non commerciali che comprendono anche le ASD: “Al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020”.

Possono usufruirne solo le ASD o APS con partita iva?

Anche se gli enti non commerciali e del Terzo Settore vengono citati, nell’art. 125 del decreto,subito dopo gli esercenti impresa, arti e professioni, creando il dubbio sulla veste imprenditoriale,  i due settori (imprese commerciali, da una parte e enti non commerciali dall’altra) sono oggetto di due disposizioni autonome e separate. Il riferimento è infatti a tutti gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, come autonomi destinatari del credito di imposta senza connessione ad una eventuale attività commerciale svolta.

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