Il bilancio sociale per gli enti del terzo settore

L’obbligo di redazione del bilancio sociale secondo quanto previsto dalle linee guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di cui al Decreto 4 luglio 2019 è in vigore dall’esercizio 2020.

Soggetti obbligati
Sono tenuti alla redazione del bilancio sociale i seguenti enti del Terzo settore:

– gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro (art. 14, comma 1 decreto legislativo n. 117/2017);

– i centri di servizio per il volontariato (art. 61, comma 1, lettera l, decreto legislativo n. 117/2017);

– le imprese sociali (art. 9, comma 2, decreto legislativo n. 112/2017), ivi comprese le cooperative sociali

– i gruppi di imprese sociali (con l’obbligo, ai sensi dell’art. 4, comma 2, decreto legislativo n. 112/2017, di redigerlo in forma consolidata).

La redazione e pubblicazione del bilancio sociale, nei casi in cui l’ente del Terzo settore non ne sia obbligato per esplicita disposizione di legge, può rappresentare anche il soddisfacimento di un impegno assunto direttamente dall’ente nei confronti dei propri stakeholders, o lo strumento attraverso il quale l’ente stesso ha modo di rendere visibili i risultati raggiunti nel corso del tempo, aumentando il numero di terzi potenzialmente interessati ad associarsi o sostenerlo finanziariamente.
Nulla vieta quindi che quanti non siano tenuti per legge alla redazione del bilancio sociale provvedano comunque a redigerlo.
Naturalmente in questo caso, il documento non dovrà necessariamente essere predisposto in conformità delle linee guida.

 

Obiettivi del bilancio sociale
Il bilancio sociale si propone di:

– fornire a tutti gli stakeholders un quadro complessivo delle attivita’, della loro natura e dei risultati dell’ente;

– aprire un processo interattivo di comunicazione sociale;

– favorire processi partecipativi interni ed esterni all’organizzazione;

– fornire informazioni utili sulla qualità delle attività dell’ente per ampliare e migliorare le conoscenze e le possibilità di valutazione e di scelta degli stakeholders;

– dare conto dell’identità’ e del sistema di valori di riferimento assunti dall’ente e della loro declinazione nelle scelte strategiche, nei comportamenti della gestione, nei loro risultati ed effetti;

– fornire informazioni sul bilanciamento tra le aspettative degli stakeholders e indicare gli impegni assunti nei loro confronti;

– rendere conto del grado di realizzazione degli impegni in questione;

– esporre gli obiettivi di miglioramento che l’ente si impegna a perseguire;

– fornire indicazioni sulle interazioni tra l’ente e l’ambiente nel quale esso opera;

– rappresentare il «valore aggiunto» creato nell’esercizio e la sua ripartizione.

 

I destinatari del bilancio sociale

Il bilancio sociale è per sua natura un documento pubblico, rivolto a tutti gli stakeholders, attraverso il quale «i lettori devono essere messi nelle condizioni di valutare il grado di attenzione e considerazione che l’Organizzazione riserva” alle loro esigenze.

Inoltre, considerato che si tratta di un documento da divulgare in modo idoneo, lo stesso e’ destinato a raggiungere un numero elevato di terzi potenzialmente interessati.

Tra i destinatari vi sono anche i volontari, i collaboratori, i lavoratori, gli operatori, decisori e amministratori interni, ovvero coloro che all’interno dell’ente formulano e/o approvano le strategie e le pongono in essere, nonché gli associati, che approvano il bilancio annuale e sono chiamati a condividere le strategie di più lungo periodo, le istituzioni (autorità amministrative e decisori politici) ed il pubblico dei potenziali donatori.

Le informazioni sui risultati sociali, ambientali o economici finanziari rivestono, per i differenti interlocutori dell’ente, importanza diversa riguardo ai contributi apportati e alle attese che ne derivano.

 

L’Approvazione, il deposito, la pubblicazione e la diffusione del bilancio sociale

Il bilancio sociale deve essere approvato dall’organo statutariamente competente, dopo essere stato esaminato dall’organo di controllo che lo integra con le informazioni sul monitoraggio e l’attestazione di conformità alle linee guida ministeriali.

Gli enti sui quali grava l’obbligo di redazione e deposito provvedono al deposito presso il registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) o, nel caso di imprese sociali, presso il registro delle imprese, provvedendo altresi’ alla pubblicazione del documento sul proprio sito internet o, qualora ne siano sprovvisti, su quello della rete associativa cui aderiscono.

In particolare le date da rispettare sono le seguenti:

– enti iscritti al registro unico del Terzo settore:  30 giugno di ogni anno con riferimento all’esercizio precedente (art. 48, comma 3, codice del Terzo settore);

– imprese sociali: in assenza di una specifica disposizione rinvenibile nel decreto legislativo n. 112/2017, si ritiene applicabile per effetto dell’art. 1, comma 5, di quest’ultimo, la medesima scadenza di cui al punto precedente, applicabile pertanto in via generale agli enti del Terzo settore.

La data sopra individuata riguarda il termine per l’effettuazione del deposito del bilancio sociale regolarmente approvato.

Le imprese sociali che, costituite nelle forme di cui al libro V del codice civile, tenute al deposito del bilancio di esercizio presso il registro delle imprese entro trenta giorni dalla data del verbale di approvazione (art. 2435 del codice civile), possono, secondo quanto previsto dalle normative proprie delle loro tipologie societarie, effettuare il deposito del bilancio di esercizio successivamente al 30 giugno, potranno depositare il bilancio sociale entro la medesima scadenza consentita dalla legge per il deposito del bilancio di esercizio, per ragioni di semplificazione procedimentale.

Gli enti che redigono volontariamente il bilancio sociale ne assicurano comunque l’opportuna diffusione tramite i canali di comunicazione digitali propri o delle relative reti associative. La pubblicazione sul sito internet e sugli altri canali digitali avviene assicurando per quanto possibile criteri di accessibilita’ e di pronta reperibilita’ delle informazioni (ad esempio anche creando sul sito una pagina o sezione dedicata).

 

Nota del Ministero del Lavoro n. 7073 del 26 maggio 2021

La nota del Ministero del Lavoro n. 7073 del 26 maggio 2021 ha chiarito che per l’anno 2020 l’assemblea di l’approvazione del bilancio sociale può essere convocata in via eccezionale entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (29 giugno 2021) e che l’assemblea deve essere celebrata entro e non oltre il 31 luglio 2021.

Inoltre la Nota citata segnala che il comma 2 dell’ articolo 106 del Dl 18/2020 il quale consente alle società, oltre allo slittamento dei termini di convocazione delle assemblee, in deroga alle disposizioni di legge o di statuto, anche la possibilità che le assemblee si svolgano, tra l’altro, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto. Tali previsioni si ritengono applicabili, entro la richiamata scadenza del 31 luglio 2021, anche alle assemblee di approvazione dei bilanci (e dei bilanci sociali) degli enti del Terzo settore, in ragione della straordinaria situazione sanitaria che giustifica il temporaneo ricorso a particolari modalità anche qualora non previste espressamente dalle disposizioni interne dei vari enti.

 

 

A cura di Cristiana Massarenti



Lascia un commento