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PARAPENDIO - A 91 anni come Icaro nella valle del Cervino: padre e figlia in volo con i piloti dell'AD Fans de Sport Libertas

In località Filey, nel comune di Antey-Saint-André, due persone hanno volato in parapendio per la prima volta. Niente di eccezionale, parrebbe, poiché sono tantissimi gli aspiranti che da tutta Italia (e non solo) scelgono l’area sportiva della località tanto amata per le mele per il proprio “battesimo del volo”. Non è neppure il fatto che siano giunti fin qui dalla Scozia a renderli speciali e tantomeno il legame familiare, in quanto padre e figlia. La particolarità di questo volo è invece l’età di uno dei passeggeri: il Sig. Sutherland William è nato nell’anno 1921.
Librarsi in Cielo, per di più senza l’ausilio di un motore, è il sogno di tanti. Per il Sig. Shuterland e la figlia Falconer Mary (classe 1953) si è concretizzato durante le proprie vacanze a Breuil-Cervinia in seguito a un incontro casuale, avvenuto pochi giorni fa, con un pilota della A.D. Fans de Sport, Associazione che pratica da diversi anni, in Valle d’Aosta, il volo in Parapendio in Tandem, una formula che permette di volare in coppia con un pilota di esperienza. Tale Associazione può vantare tra i propri piloti alcuni pionieri del Parapendio, che con oltre 25 anni di esperienza nelle “ali” , si sono attivati per far conoscere questo sport in Valle d’Aosta.
Quello che era iniziato come una cortese conversazione, si è trasformato in appuntamento: quando l’istruttore nazionale, titolare della scuola di volo di parapendio con sede in Antey-Saint-André, Jean-Claude Cavorsin ha spiegato che “chiunque può volare, e a qualunque età!” il futuro passeggero ha risposto, quasi incredulo: “Davvero? Allora lo voglio fare subito!”.
Così è stato: alle ore 12,35 di Martedì 7 Agosto, nell’area adibita al decollo in località La Magdeleine, a 400 metri d’altitudine rispetto al centro abitato, il Sig. William stava concludendo la fase di preparazione, con le spiegazioni del caso e la chiusura dell’imbrago che lo legava, in senso letterale, al pilota che l’avrebbe portato in quel cielo blu e intenso che oggi contornava un Cervino limpido e tagliente. Aperta a terra la vela, posizionati sulle proprie sellette, è bastato attendere il giusto accenno dalla manica a vento, compiere alcuni passi veloci, e pilota e passeggiero erano già in aria, silenziosamente, accompagnati dal fruscio della brezza di valle.
Pochi istanti dopo sono decollate la figlia e una ragazza che li aveva accompagnati presso la scuola di volo in qualità di interprete, rispettivamente con i piloti Roby Perret e Paolo Ferri. Per noi fotografi e gli altri spettatori di questo evento non c’era altro da fare, se non attenderli a terra.
Dopo 20 intensi minuti di volo, nella zona di atterraggio, posta 950 metri di quota più in basso, nell’area sportiva di Antey-Saint-André, sono bastati alcuni passi nell’erba per ricongiungersi al terreno e il Sig. Sutherland William, toltosi il casco protettivo e inspirato profondamente, esclama emozionato: “BEAUTIFULLLLLLL! ” e ancora, in secondo momento, aiutato dall’interprete, esprime ai nostri fotografi e al pilota Jean-Claude la volontà di ripetere questa esperienza negli anni a venire. L’enorme sorriso che risplendeva sul volto, non aveva però bisogno di traduzioni: accoglieva con gioia la figlia che, in quel momento, arrivava a terra.
Antey-Saint-André non è nuova a questo tipo di emozioni: negli anni scorsi, tra i tanti, si sono distinti altri voli che hanno vantato passeggeri con età speciali, quali “Nonna LUCIA”, che nel 2004 ha volato all’età di 105 anni. Alcuni anni dopo, gli appartenenti di quattro generazioni si sono librati in aria contemporaneamente, accompagnati da altrettanti piloti: il Cav. Giovanni Bonin all’età di 92 anni, col figlio Enzo, il nipote Gianni e il pronipote Jorhan.
Molte persone si rivolgono alla scuola di volo per provare un’esperienza diversa, altri per imparare uno sport. C’è chi sceglie di volare per superare i limiti, elevarsi al di sopra di tutto e provare un senso di assoluta libertà. Proprio per questo forte desiderio, l’A.D. Fans de Sport Libertas effettua ogni anno voli ancora più particolari: con l’ausilio di una speciale carrozzina costruita su misura per l’occasione, i piloti accompagnano anche persone diversamente abili a fare una “passeggiata nell’aria”.
Chiunque volesse ricevere informazioni su questa attività, può contattare il Sig. Jean-Claude Cavorsin al recapito telefonico: +(39) 335457155.



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