Terzo Settore, il Forum scrive al Governo

A un anno dall’avvio della riforma, il Forum Nazionale del Terzo Settore ha inviato una lettera aperta, sottoscritta da 69 associazioni e organizzazioni, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali del Senato, Stefano Borghesi, e Affari sociali della Camera, Marialucia Lorefice, chiedendo in particolare un decreto correttivo al Codice del Terzo Settore.

Dalla lettera emerge come l’incertezza delle attuali norme fiscali e civili renda difficile l’opera di 11 milioni di soci e volontari. Inoltre le associazioni saranno chiamate a modificare gli statuti sociali entro il prossimo febbraio. Pertanto il Terzo Settore chiede che il decreto venga emanato entro il 2 agosto.

file pdf LA LETTERA

 

Questo il commento del Presidente Nazionale Libertas, prof. Luigi Musacchia:

“Appresa con soddisfazione la notizia dell’avallo – da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri – in merito al decreto correttivo del Codice del Terzo Settore, auspichiamo che il Governo proceda nelle indispensabili modifiche e precisazioni relative al funzionamento delle associazioni, al trattamento fiscale ed alla proroga dei tempi per gli adeguamenti statutari. Ulteriori ritardi rischiano di destabilizzare la mission di oltre 300mila organizzazioni cui fanno riferimento 11 milioni di volontari. E’ ammissibile e ragionevole che il tema non rientri tra le prime emergenze che il nuovo Governo è chiamato ad affrontare.

Tuttavia – in particolare in merito al correttivo sul Codice – condivido l’impellenza ed esprimo il mio sostegno e quello della Libertas, che mi onoro di rappresentare, alla posizione assunta dal Forum Nazionale del Terzo Settore.

Interpretare norme incomplete o poco chiare genera incertezza per l’immediato futuro di un grande comparto della sensibilità sociale. Occorre pertanto ridurre i tempi di attesa per rispondere alle legittime priorità espresse dal mondo del volontariato e delle associazioni che sono rappresentative di una forte istanza di speranza civile.”



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