Salto con l’asta in piazza: Malykhin trionfa a Chiari

In un finale molto combattuto l’ucraino è l’unico che riesce a valicare 5,60. L’azzurro Claudio Stecchi lotta ed è comunque sul gradino basso del podio.

Il fascino di una piazza Zanardelli colorata da 2000 spettatori, unito allo spettacolo che solo il salto dell’asta a questo livello riesce a regalare, ai quali si sono aggiunti quindici funamboli provenienti da nove nazioni: ecco servita la 32esima edizione del «Salto con l’Asta in Piazza» di Chiari, la più longeva del mondo a livello organizzativo.

Un record di cui l’Atletica Chiari 1964 Libertas del presidente Franco Ducci, anche quest’anno al suo posto con il microfono in mano, coadiuvato nell’occasione dal presidente regionale della Fidal, Gianni Mauri, ne va orgogliosamente fiera. Ad iscrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro dell’evento clarense è stato il debuttante Vladyslav Malykhin, portacolori dell’Ucraina, che in un finale molto combattuto è riuscito ad avere la meglio sul vincitore della passata edizione, il lettone Arents. L’italiano Claudio Stecchi e lo spagnolo Didac Salas. LA GARA inizia sulla modestissima misura di 4,55 sulla quale si cimentano gli sloveni Rok Dobersek e Ambroz Ticar, l’altoatesino Manfred Menz e l’idolo di casa, il vicecampione italiano in carica della categoria Allievi, Andrea Dall’Olio. Tutto liscio per Ticar, Menz e Dall’Olio, mentre l’altro uno dei due sloveni, Rok Dobersek è autore di tre salti nulli che lo fanno uscire dalla contesa. Nessuna sorpresa sui 4.75 mentre sui 4.95 si deve arrendere il giovane clarense Andrea Dall’Olio che vanta un personale di 4.80. Il bolzanino Manfred Menz e lo sloveno Ambroz Ticar salutano Piazza Zanardelli alla misura di 5.05, mentre una prima buona impressione la destano, con i loro salti ben sopra la l’asticella, l’iberico Dudac Salas, il finlandese Tomas Wecksten e il figlio d’arte francese Mathieu Collet. Sulla misura successiva, i 5.25, si deve arrendere il campione italiano della categoria Promesse, il torinese della SAF Atletica Piemontese che onestamente confida al microfono dello speaker di aver finito la benzina. Resiste fino ai 5.25, ma esce di scena sulla misura successiva anche il veterano di piazza Zanardelli, il padovano Giorgio Piantella che alla sua sedicesima vetrina clarense riesce comunque a stabile il suo personale stagionale. Ai 5.45 cadono il transalpino Mathieu Collet, figlio di quel Philippe che nel 1990 seppe saltare la grande misura di 5.94 e il finlandese Tomas Wecksten.

Quando l’asticella viene portata a metri 5.50 rimangono in quattro a giocarsi la vittoria: l’azzurro Claudio Stecchi, il lettone e campione uscente, Mareks Arents, l’ucraino Vladyslav Malykhin e lo spagnolo Didac Salas. Nella grande serata di Chiari tutti e quattro saltano la misura candidandosi almeno per il prestigioso podio. L’ucraino Vladyslav Malykhin valica l’asticella posta a 5.60 ed il salto che vale la vittoria perché a 5.65 falliscono la prova prima Arents, poi Stecchi ed infine anche l’iberico Didac Salas. È festa grande per il ventenne esordiente Vladyslav Malykhin che saluta la folla clarense provando, senza riuscire a vincere la misura, i metri 5.75.

CLASSIFICA: 1) Vladyslav Malykhin (Ucraina) 5.60; 2) Mareks Arents (Lettonia) 5.50; 3) Didac Salas (Spagna) 5.50; 3 p.m.) Claudio Stecchi (Italia) 5,50; 5) Mathieu Collet (Francia) 5.35; 6) Tomas Wecksten (Finlandia) 5.35; 7) Stanley Joseph (Francia) 5,30; 8) Giorgio Piantella (Italia) 5.25; 9) Matteo Capello (Italia) 5.15; 10) Riccardo Klotz (Austria) 5.05; 11) Andreas Gjesdal (Norvegia) 5.05; 12) Manfred Menz (Italia) 4.95; 13) Ambroz Ticar (Slovenia) 4.95; 14) Andrea Dall’Olio (Italia) 4.75; 15) Rok Dobersek (Slovenia) senza misura.



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