Pordenone, pienone al convegno Libertas per fatturazione elettronica e registro CONI 2.0

Sono stati oltre cinquantina i rappresentanti di altrettante associazioni sportive che lunedì 28 gennaio hanno partecipato al convegno Fatturazione elettronica e registro CONI 2.0, organizzata dalla Libertas Servizi FVG presso la sala convegni SINA a Pordenone.

Proprio il responsabile regionale della LS Lorenzo Cella ha aperto i lavori, che sono entrati subito nel vivo con l’intervento del dott. commercialista Michele Sessolo. Ha parlato delle novità fiscali per le ASD nella nuova legge di bilancio, tenendo conto anche delle circolari emanate negli ultimi giorni.

Nel complesso, le associazioni sportive dilettantistiche hanno portato a casa soprattutto belle notizie. A partire da 1° gennaio 2019 è stata estesa l’esenzione dal bollo a tutte le asd senza scopo di lucro. Inoltre, per tutte le associazioni con un volume d’affari inferiore a 65.000 €, non sarà necessario emettere fattura elettronica, basterà quella cartacea che è stata sempre fatta.

Sarà comunque buona norma per tutti aprire il proprio cassetto fiscale, in cui troveranno, tra le altre informazioni anche le fatture elettroniche ricevute da terzi.

Tutte queste agevolazioni fiscali saranno valide solo per le associazioni regolarmente iscritte al registro CONI 2.0. Questo tema è stato centrale nell’intervento del presidente provinciale Libertas di Pordenone Ivo Neri. Affiancato dalla segretaria Sandra Cardin, ha illustrato infatti le modalità di inserimento delle nuove informazioni richieste dal registro, per ottenere il “bollino verde”.

Affinché l’iscrizione vada a buon fine, quest’anno sarà quindi necessario dimostrare che l’associazione abbia svolto attività sportive (partecipazione oppure organizzazione di gare) o attività didattiche (corsi su uno dei 365 sport riconosciuto dal CONI), meglio se entrambi. Per quanto riguarda le attività sportive, l’inserimento è a carico dell’ente o della federazione, dietro debita comunicazione dell’ASD organizzatrice. Le attività didattiche dovranno invece essere inserite direttamente dall’associazione, con tanto di codice fiscale del tecnico abilitato e dei partecipanti al corso, che ovviamente dovranno essere regolarmente tesserati.



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