Lo sport e la sicurezza come luogo di lavoro (d.lgs. 81/2008): le sentenze ed i principi giuridici

Le responsabilità per gli infortuni degli sportivi (giocatori professionisti e sportivi amatoriali) e dei terzi.

Anche lo sport è tutelato dalle norme di salute e sicurezza sia con riferimento ai giocatori ed agli sportivi professionisti ed amatoriali sia per i terzi, cioè coloro che sono comunque presenti negli impianti (spettatori, accompagnatori). E’ responsabilità del Presidente di un Golf Club per un infortunio ad una frequentatrice dovuto all’omessa manutenzione delle reti di protezione e obbligo di valutazione dei rischi (Cassazione Penale, Sezione IV, 31/01/2014 n.4961).

Il Presidente del Golf Club aveva omesso di effettuare l’adeguata manutenzione alle reti presenti a protezione del “campo approcci” e così una donna, impegnata in una lezione di ripasso, era stata colpita all’occhio sinistro dalla pallina da golf che, lanciata da un giocatore da una vicina buca, non era stata trattenuta dalle reti lacerate e forate poste tra il campo approcci e la buca. La Corte ha confermato la condanna del Presidente stabilendo che “l’obbligo datoriale di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori (art.28, comma 1,DLgs 81/08) non può che ricomprendere anche il rischio derivante dall’utilizzo e dalla vetustà delle cose” e che, quindi, “l’omessa manutenzione delle reti poste a protezione dei lavoratori e degli utenti del campo da golf rispetto al rischio determinato dal lancio di palle da gioco nel corso dell’attività sportiva non contravviene ad una regola di generica prudenza e/o di diligenza, ma va ricondotta – come correttamente fatto dall’ufficio del p.m. – alla violazione degli artt. 17 e 28 del DLgs 81/2008”.

 

di Francesco De Matteis



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