Karate Libertas: otto anni di successi

Era il 2009, quando un gruppo di tecnici veneti presero la decisione di entrare in blocco nel Centro Sportivo Nazionale Libertas, ed iniziare cosi un percorso che avrebbe dovuto sviluppare un ambizioso progetto volto a coinvolgere un sempre maggiore numero di società, partendo dal veneto per poi allargarsi ad altre regioni.

Una impresa certamente ne facile ne scontata, in un contesto, quello del karate nazionale, diviso in tante differenti sigle ed organizzazioni, che si contendono la moltitudine di appassionati e praticanti, di uno degli sport più praticati nel nostro paese.

Naturalmente la decisione di aderire ad un ente di promozione sportiva, la Libertas, che detiene una regolare convenzione con l’unica federazione riconosciuta dal CONI a promuovere lo sport del karate, è la scelta più sensata e permette a tutti i tesserati di svolgere sia l’attività in seno all’ente di appartenenza sia in ambito federale.

Il Presidente nazionale Libertas Prof. Luigi Musacchia, intuisce la grande potenzialità di questo gruppo, ne condivide la progettualità e la capacità organizzativa del Maestro Paolo Bonora, vera forza motrice del movimento, e nel 2011 conferisce al Maestro Giampaolo Zacché l’incarico di referente Nazionale del Dipartimento Karate.

Viene pubblicato, cosa mai attuata in precedenza un libretto contenente il programma nazionale di eventi: gare,corsi di formazione, di aggiornamento, stage, esami e ritiri estivi, e successivamente un sito internet che diventa un riferimento per tutte le regioni.

I risultati non tardano a venire, campionati Nazionali con 600/700 atleti iscritti e 10 regioni aderenti, una competizione internazionale che nell’ultima edizione quella del 2017 a Caorle a visto la partecipazione di ben 13 compagini straniere ed oltre 700 atleti partecipanti.

Un numero che si avvicina alle 200 società su scala Nazionale stanno svolgendo attività in seno alla Libertas, ed i numeri sono in crescita in quanto le richieste di adesione sono in continuo aumento.

Non di secondaria importanza è stato il contributo apportato al movimento dall’AIAK (Associazione Italiana Arbitri Karate) che ha reso possibile e sostenuto tutto il peso dell’organizzazione gare, un merito cha va riconosciuto al suo Presidente Prof. Riccardo Lio, che con capacità e spirito di dedizione si è adoperato per tale causa.

Le prospettive per il 2018 consistono nel promuovere eventi ed attività al centro ed al sud, finora esclusi, conferendo incarichi a persone capaci ed intraprendenti, e di potenziare l’attività della rappresentativa Nazionale con trasferte all’estero in prestigiose competizioni internazionali, in ambito WKF.



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